venerdì , Maggio 20 2022

Carenza di tombe e loculi al cimitero di Valguarnera. Consigliera UDC chiede di rivedere regolamento

Valguarnera. C’è una evidente carenza di loculi e tombe al cimitero di Valguarnera e la capogruppo UDC Filippa D’Angelo chiede di rivedere il regolamento di Polizia Mortuaria datato 2012, per fare una revisione delle concessioni cimiteriali che avvengono attraverso l’Amministrazione cittadina. A dichiararlo dopo la riunione della IV commissione consiliare è la stessa consigliera comunale, attraverso la quale è stato approvato un atto di indirizzo a sua firma per impegnare la Giunta e gli uffici preposti a dare seguito. “In seguito ad una richiesta verbale presso l’ufficio per i servizi cimiteriali, circa la disponibilità di loculi e/o tombe da dare in concessione- tiene a far sapere- è stato risposto che è rimasto poco, per cui in tempi molto brevi le concessioni di loculi o tombe potrebbero rappresentare un problema. Nel nostro cimitero risultano in evidente stato di abbandono ed incuria una moltitudine di tombe di famiglia, talvolta prive di nome o con nome illeggibile e che un consistente numero di concessioni risale, probabilmente, all’inizio del secolo scorso, per cui i concessionari ed eventuali eredi, essendo trascorsi più di 99 anni, non sono in alcun modo rintracciabili. Se facciamo un sopralluogo nel nostro cimitero- continua- è troppo visibile lo stato di alcune tombe abbandonate o pericolanti, per cui sarebbe necessario intraprendere un lavoro sistematico di rilievo e stima di tutte le tombe che si trovano in tale stato, così da risolvere alcuni problemi di degrado e pericolo, anche di igiene pubblica, con possibile rassegnazione che, nel caso di irreperibilità dei concessionari o discendenti aventi titolo, potrebbero essere concesse a nuovi richiedenti interessati. Sono certa- conclude- che quanto intrapreso in commissione sarà puntigliosamente portato avanti dall’UTC e dall’Amministrazione, visto che il mio atto di indirizzo vede come proponenti i consiglieri di maggioranza che lo hanno anche votato all’unanimità già a luglio 2021”.
Rino Caltagirone