martedì , Novembre 29 2022

La Fiera dell’Est e la maledizione dei tamponi T0 e T5

La Fiera dell’Est e la maledizione dei tamponi T0 e T5
di Massimo Greco


Se l’obiettivo del Governo era quello di semplificare le modalità di rientro a scuola in presenza di uno studente a cui è stata accertata la positività al Covid, possiamo serenamente affermarne il fallimento. Ma proviamo a fare chiarezza nell’ambito di una giungla normativa la cui lettura ragionata è riservata ai soli conoscitori della filastrocca di Branduardi. Alla presenza del primo caso positivo accertato da tampone scatta la sorveglianza con testing. La data di T0 corrisponde alla data di segnalazione del primo caso con tampone refertato e che abbia determinato un’esposizione della classe. Il tampone T0 verrà prenotato in piattaforma dal Dirigente Scolastico compatibilmente con i posti messi a disposizione, ma risulta sempre possibile eseguirlo in autonomia presso farmacie/laboratori autorizzati. E’ presumibile che per questioni organizzative il tampone di T0 venga effettuato nell’ambito delle 48 ore dalla segnalazione del primo caso di positività. Fatto il tampone T0 i ragazzi sono costretti ad attendere dalla piattaforma ministeriale la “liberatoria” più nota come green pass. Liberatoria che, ad esempio, in una scuola primaria del capoluogo non solo non è arrivata ma laddove sia arrivata ai destinatari, ha sostanzialmente reso impossibile la possibilità di scaricarla. A conti fatti, i ragazzi che potevano rientrare a scuola col T0 negativo, hanno già perso tre giorni di scuola senza neanche potere usufruire della DAD che scatterebbe solo in presenza di due positivi. Nel frattempo, i medesimi ragazzi sono chiamati a sottoporsi al secondo tampone T5. La sorveglianza è infatti di 5 giorni, pertanto solo i casi positivi che verranno registrati nei giorni successivi saranno considerati come caso 2 e 3 e determineranno quindi la quarantena di classe. Il tampone T5 verrà effettuato solo nel caso in cui tutti i tamponi T0 abbiano dato esito negativo. E qui c’è un altro piccolo intoppo utile solo a fare perdere tempo prezioso ai ragazzi e alle loro famiglie. Il tampone T5 dovrà essere programmato dopo 5 giorni dalla data di segnalazione del solo tampone positivo registrato e non dopo 5 giorni dalla data del tampone di T0. Infatti, chi decidesse di effettuare solo il T5 ed ha un esito negativo può rientrare tranquillamente a scuola. Il risultato, per il caso della citata scuola preso solo a titolo esemplificativo, è che i ragazzi non sono ancora rientrati in presenza nonostante il T0 negativo, avendo già prenotato il T5 calcolando i 5 giorni non dalla di segnalazione del compagno positivo ma dalla data in cui hanno fatto il tampone T0. Di chi è la colpa di tutto questo? Dei dirigenti scolastici, rei di non avere ripassato in tempo utile la filastrocca musicale di Branduardi.