martedì , Dicembre 6 2022

Piazza Armerina. Una denuncia con il cuore in mano?

Piazza Armerina. Non hanno pace i commercianti dell’area archeologica della Villa Romana del Casale, abbandonati a loro stessi, dalla provincia, dalla Regione e dalla stessa amministrazione piazzese. Si attenderebbe ormai da molti mesi il fine lavori all’esterno del sito UNESCO da parte del consorzio, ex provincia, di Enna. I commercianti, sono ormai allo stremo, non tanto fisico quanto etico ed economico. Doveva essere provvisoria la loro sistemazione sulla provinciale che porta alla Villa Romana, un periodo breve, che tale non si sarebbe rivelato. Nessuno dice nulla a nessuno, lupo mangia lupo, situazione precaria, insostenibile, e che palesa l’elevata disorganizzazione. Se ci dovesse essere qualcuno che dovrebbe avere un ritorno economico, di certo non sono i commercianti. Purtroppo anche le recensioni cominciano a svelare tale situazione, ne è un esempio questa (Marzo 2022): ” Un vero peccato. È una perla gestita malissimo.

Sito archeologico spettacolare e mozzafiato gestito come se fosse una baraccopoli. Strada di accesso mal segnalata e in condizioni pessime. Circondario pieno di immondizia lungo le strade. Una pessima atmosfera tipica di personaggi convinti e consapevoli di essere intoccabili. Parcheggio gestito in modo intimidatorio da un simpatico abusivo che si fa pagare cash e che si è autoprodotto un cartellino con tanto di foto.

Dopo il parcheggio si sfila lungo una via piena di bancarelle terribili dove chiunque prova a venderti carabattole inguardabili. I servizi igienici sono inesistenti e l’unico bar/ristoro con bagni sembra fermo agli anni 50″.

Ecco, questo è quanto. Eppure il sindaco avrebbe richiesto al consorzio ennese uno shuttle per raggiungere il sito, dalla città, e a Musumeci, una percentuale sui biglietti incassati. Certo.  E tutti i viaggi fino ai paesi arabi che ne acclamavano l’importante cartellonistica pubblicitaria, stradale…digitale…che doveva essere collocata, che fine avrebbe fatto?  Certo è anche, che questa recensione sembrerebbe più una denuncia ,che un giudizio, sullo stato dei luoghi e non solo…magari chi ha da intendere intenda? Forse…

Anna Zagara