venerdì , Maggio 20 2022

Periodo pre elettorale in provincia di Enna. Sindaco Assoro lascia il PD. Grande confusione in Fdl, Coordinatore provinciale Sindaco di Leonforte non prende posizioni

Periodo pre elettorale in provincia di Enna, grande tensione all’interno dei partiti più strutturati e protesi alla ricerca dei candidati che possono emergere. Quello che sorprende è il fatto che tutti i partiti, nessuno escluso, vanno alla ricerca di candidati papabili non ha importanza l’appartenenza ad un partito. Ci sono state, a sorpresa ma non tanto, le dimissioni del sindaco di Assoro Antonio Licciardo dal PD perché in contrapposizione alla dirigenza provinciale, anche in Fratelli d’Italia si registrano movimenti insoliti ed in evidenza c’è la sospensione, da parte del coordinatore regionale del partito Salvo Pogliese nei confronti di Rosario Patti dalla carica di dirigente regionale, ma lo stesso per scelta del sindaco di Leonforte Barbera rimane all’interno del coordinamento provinciale. Si dice che la rottura con il partito da parte dell’ex Presidente del Consiglio Patti è stata causata dalla sua inaspettata candidatura contro il sindaco uscente Armando Glorioso, anch’esso dirigente del partito. Praticamente una sfida interna ma più personale che politica, sfida che non è stata avallata dal partito anche se ad oggi non c’è stata una presa di posizione da parte del coordinatore provinciale e sindaco di Leonforte Carmelo Barbera che a questo punto dovrà decidere se sospendere Patti, da sempre suo delfino, dalla carica di vice presidente provinciale oppure schierarsi con quest’ultimo e andare contro le indicazioni del segretario regionale Pogliese e rischiare anch’esso la sospensione.
Probabilmente perché troppo impegnati con le spaccature interne, ad oggi Fratelli d’Italiaad Enna non ha indicato alcun candidato per le prossime elezioni regionali, forse riponendo le speranze su qualche candidato di “Diventerà Bellissima”.
Sembra che la crescita di FdI a livello nazionale e regionale in provincia di Enna non abbia avuto un riscontro nell’azione politica e nella presenza nelle cariche istituzionali rappresentata solo da due sindaci e dai tre consiglieri comunali di Piazza Armerina tra l’altro non riconosciuti dal coordinamento provinciale, insomma tanta confusione e poche idee nel gestire questo momento difficile, mentre si avvicinano le elezioni comunali e regionali.