venerdì , Luglio 1 2022

Rosario Colianni nuovo sindaco di Nissoria, netto il successo con il 60,39 %

Rosario Colianni, dipendente regionale, con il 60,39 (pari a 1090 voti) per cento ottenuto dalla sua lista “Cambiano Nissoria” è il nuovo sindaco di Nissoria, mentre Armando Glorioso, sindaco uscente ha ottenuto il 39,61% (pari a 715 voti). Un successo netto quello di “Cambiano Nissoria”. Rosario Colianni, ieri mattina, contattato, era abbastanza tranquillo, questo successo lo sperava tanto, ha le idee chiare come governare Nissoria per renderla più efficiente e più pronta a dare le giuste risposte ai cittadini. “La prima cosa da fare – esordisce Rosario Colianni – sta nel potenziare il personale del comune. Sono troppo pochi gli impiegati che sono a scavalco con altri comuni viciniori. Vogliamo personale completo ed efficiente per dare le giuste risposte ai nostri cittadini. Un altro argomento delicato e importante l’efficienza delle strade specie quelle delle campagne che sono molto disastrate. Vogliamo dare la vivibilità ai nostri concittadini. Altro argomento delicato attenzionare molto quelle famiglie che si trovano in difficoltà sul piano della vivibilità. Doppiamo operare con giudizio per consentire a queste famiglie di vivere con modestia ma bene. Noi siamo per la gente e con la gente. Un argomento da valutare con attenzione ed operare con efficienza è quello di aiutare i nostri giovani a vivere bene ed operare con tranquillità, dando loro spensieratezza ed anche la possibilità di poter praticare le loro attività con sicurezza. Armando Glorioso ha assorbito la sua sconfitta con tranquillità, ritorna al comune come consigliere, potrebbe diventare ottimo suggeritore, anche perché con Colianni hanno lavorato in una precedente legislatura lui come sindaco e Colianni come vice sindaco. “Gli elettori hanno deciso in autonomia, il risultato va rispettato – dichiara Armando Glorioso – Questa volta ho perso, questo si chiama democrazia ed è una cosa bellissima. Mi dispiace che questa campagna elettorale sia stata condotta con violenza verbale non meno distruttiva di quella fisica e non meno ignobile. Credo di avere amministrato il mio paese bene e di averlo reso grande e diverso. Mi auguro che i progetti da me fatti finanziare per circa 10 milioni di euro non si facciano perdere perché sono partiti da me, sarebbe un grave e dannoso errore”.