venerdì , Luglio 1 2022

Gestione dei rifiuti, Cozzo Vuturo penalizzata da decisioni senza logica

Il governo regionale decide per il no al progetto di riconversione dell’impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico) presentato dalla SRR 6, ma allo stesso tempo chiede di far conferire nella discarica ennese ulteriori comuni siciliani. Siamo, al solito davanti a scelte incomprensibili. Commenta così Emanuele Gallo, segretario generale della Cisl di Agrigento, Caltanissetta, Enna, il parere negativo della regione Sicilia all’ampliamento del TMB nella discarica di Cozzo Vuturo a Enna.
Siamo al paradosso, da un lato si nega l’ampliamento dell’impianto che avrebbe certamente aiutato a migliorare la percentuale di differenziata e quindi avrebbe diminuito con il tempo la tariffa della tassa a vantaggio dei cittadini. Dall’altro, invece, si chiede di conferire in discarica i rifiuti di altri comuni, con il rischio che a breve potrebbe esserci la saturazione della discarica, ciò comporterebbe quindi che i rifiuti dell’srr 6 dovranno essere trasferiti in altre regioni o all’estero aumentando ovviamente il costo del trasporto e conseguentemente quello della tariffa.
Dirottare a Cozzo Vuturo altro pattume, è voler aggiungere emergenza su emergenza, caricando su un piccolo impianto – che a suo tempo fu costruito per servire i comuni dell’ennese – tutte le avverse conseguenze della saturazione. Si deve dare atto, inoltre, della lungimiranza delle amministrazioni comunali e dell’impegno dei cittadini che con grande senso civico sono riusciti a raggiungere una buona percentuale di raccolta differenziata. In particolare, nel Comune di Enna si registra una quota di circa il 70% di raccolta differenziata, dato che si rende ancora più apprezzabile in base al numero degli abitanti sicuramente più elevato rispetto ad altri comuni.
Il delicato e spinoso problema dei rifiuti non può risolversi con decisioni spot, ribadisce Emanuele Gallo, ma richiede progettualità e un piano comune per eliminare la vetustà delle discariche siciliane. Non va dimenticato che con le giuste attenzioni alla gestione del ciclo dei rifiuti si potrebbero avere delle risorse economiche con positive ricadute sulle tasche dei cittadini. Come Cisl siamo sempre disponibili ad appoggiare quelle attività che siano di sviluppo per i nostri territori, considerando che incentivare l’impiantistica porterebbe ad una crescita occupazionale che in questo particolare momento storico non può passare in secondo piano”, conclude il sindacalista Cisl.