giovedì , Dicembre 8 2022

L’on Eliana Longi incontra il popolo nicosiano

A Nicosia finalmente si ritorna a parlare di politica. Dopo la passata esperienza di contenitori raffazzonati che andavano bene per tutte le stagioni. Dopo rappresentanti camaleontici dei quali praticamente nessuno ricorda neppure il nome (tranquilli, non vi siete persi nulla). Dopo eletti (praticamente a fortuna) che si sono dimenticati del territorio. Finalmente, dopo tutto ciò, la politica ritorna nei nostri territori. E ritorna attraverso l’incontro con le realtà e la proposta di un’idea e di un confronto. Perché il confronto e l’incontro sono il sale della nostra democrazia.

E l’on Eliana Longi, eletta deputata tra le file di Fratelli d’Italia, è venuta a Nicosia non solo a incontrare sia i rappresentanti locali dell’Amministrazione sia tutto il popolo (in un momento introdotto da Cristina Giangrasso e dove erano presenti dirigenti del partito della Meloni) che ha bisogno di non vedersi nuovamente abbandonato, ma anche a mettersi in ascolto e a proporre la propria idea. Alzare, finalmente, quel dito e dire “ho una proposta”. La provincia ennese e il territorio, ricco di tante forze, seppur in periferia, ha purtroppo visto tanti “Onorevoli Bricolle” che tanto parlavano e poi, eletti, buonini buonini tiravano a campare dormendo. Finalmente si respira un’aria di movimento, di voglia di fare. La sala gremita di gente a Nicosia è chiara testimonianza che quel dito alzato con quella proposta ha una fiduciosa risposta. Perché quella proposta è un’idea chiara e non campata per aria: quella di una Destra che, nell’ottica della dialettica politica, è importantissima e dà una visione di stampo meritocratico e di salvaguardia delle nostre radici. Non una Destra arroccata al passato, ma una Destra che fa tesoro del passato e guarda verso il futuro. Nicosia ha bisogno di riappropriarsi di una Destra politica. Perché il popolo brama di vivere la politica: non è vero che vi è disinteresse, anzi vi è troppo interesse ma fino ad oggi era stato bloccato da pseudo commissari e rappresentanti non si capisce da chi nominati il cui unico scopo era quello di ritagliarsi un posticino qua e là guardando dall’alto in basso in maniera supponente chi poteva e voleva fare qualcosa visto non come risorsa ma ostacolo. La visita dell’on Longi, invece, ha portato la speranza che, finalmente, tutto ciò possa essere solo un brutto ricordo e che ora si deve lavorare e confrontarsi sulla visione della società. Perché venire a Nicosia significa entrare a contatto con un territorio “geniale”, composto da nobilissimi spiriti intellettuali e artigianali (esempio fra tutti il maestro Carmelo Silicato essendo stata donata una sua opera all’Onorevole). Un territorio che però soffre dei problemi della società in cui il mantra è lo spopolamento delle aree interne e quindi l’impoverimento fisico e culturale. Esempio delle problematiche del territorio si trovano nell’intervento accorato fatto dall’imprenditore Giuseppe Scarlata che ha posto l’attenzione su quello che noi potremmo definire l’ “eroicità” di essere imprenditore, pronto a combattere contro la burocrazia che attanaglia tutti, le strade inadeguate che rappresentano un pesante vulnus per lo sviluppo imprenditoriale a causa dei vari costi aggiuntivi che si riscontrano nel trasporto o alle tanti leggi che ben poco aiutano gli imprenditori nonostante gli slogan degli ultimi anni. Bisogna far ritornare, quindi, la politica a quella nobilissima arte di amministrare la polis e non un mero ascensore sociale che poi, visto il passato, è solo una meteora che passa lasciando vivi, comunque, i problemi della quotidianità. Confidiamo che questa visita sia la prima di tante altre (ma siam certi che sarà così). Confidiamo che a Nicosia si ricominci a parlare seriamente di politica attraverso i circoli (sia di destra che di sinistra) non più piccoli reami da cui ogni tanto fuoriesce qualche soporifero proclama buono solo per certe stamperie locali, ma vivai vivaci di idee e proposte. Anche perché Nicosia ha questa volta una “marcia in più” dato che è originaria di questo Comune un’altra deputata di Fratelli d’Italia, l’on Chiara La Porta, attenta alle tematiche territoriali grazie anche al “ponte” creato col dr. Leandro Castrogiovanni, presente anch’egli alla riunione con l’on Longi (peraltro era presente anche il già sindaco di Nicosia Giuseppe Castrogiovanni). Solo così possiamo salvarci. Perché se nessuno si impegna e prova a dare il proprio contributo per la comunità saranno altri, guidati da meno nobili propositi (la storia insegna), a scegliere per noi.
Alain Calò