Direzione sanitaria, affidato a Cassarà il vertice dell’Asp di Agrigento

Emanuele Cassarà

È il medico Emanuele Cassarà il nuovo direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Ieri ha ricevuto formalmente l’incarico dal commissario straordinario Mario Zappia. Succede nell’incarico a Gaetano Mancuso, giunto al termine del suo mandato per raggiunti limiti d’età. Il neodirettore assume l’incarico ad Interim, fino al prossimo 30 giugno data in cui, nelle previsioni, dovrebbe avere luogo la nuova nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie siciliane. Attualmente Cassarà è direttore sanitario dell’Asp di Enna e rivestirà «a scavalco» e a titolo gratuito il nuovo ruolo ad Agrigento pur mantenendo l’incarico nella città di Enna. Classe 1957, Emanuele Cassarà annovera nel suo curriculum la direzione medica degli ospedali «Umberto I» di Enna e «Michele Chiello» di Piazza Armerina oltreché la direzione sanitaria delle Asp di Ragusa, Enna e, per un breve periodo nel 2014, anche di Agrigento. I vertici di Cimo Sicilia, il coordinamento italiano dei medici ospedalieri, ieri hanno indirizzato una lettera all’Ispettorato del lavoro denunciando anomalie nella gestione dell’azienda sanitaria della Città dei Templi. «All’Asp di Agrigento – scrive nella nota il segretario Giuseppe Bonsignore – stiamo assistendo all’improprio utilizzo della mobilità d’urgenza e mobilità interna. Ora basta». Il sindacalista Giuseppe Bonsignore annuncia di avere conferito mandato ad un avvocato «affinché – afferma – i diritti dei lavoratori vengano rispettati come previsto dalle leggi in vigore». Duro l’attacco sferrato dal sindacato dei medici nei confronti dei vertici dell’Asp di Agrigento. Ma l’azienda sanitaria provinciale, interpellata per una replica, ha preferito non rispondere alle accuse, almeno per il momento.




«La Cimo – aggiunge Bonsignore – nell’interesse dei propri iscritti, tramite il proprio rappresentante legale ha inviato una lettera all’Ispettorato Territoriale del Lavoro Regione Sicilia, all’Ispettorato Territoriale Provinciale del Lavoro di Agrigento e per conoscenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, all’Assessore regionale della Salute e all’Assessore regionale del Lavoro, chiedendo e ai destinatari della lettera, ciascuno secondo le proprie competenze, di adottare ogni iniziativa doverosa e opportuna finalizzata al rispetto delle norme di legge e del contratto nazionale. Chiede, in particolare all’Ispettorato Regionale del Lavoro di promuovere con urgenza, ogni attività di controllo per il rispetto delle norme che garantiscono agli operatori sanitari condizioni di lavoro conformi ai canoni di legalità e sicurezza per l’utenza». Il sindacato punta il dito anche sul presidio ospedaliero di Licata, sulla carenza di personale e sulla presunta illegittimità della mobilità d’urgenza.
Quanto sopra è quanto riporta il Giornale di Sicilia nell’edizione odierna cronaca Agrigento.