MDT auspica apertura permanente reparto ortopedia ospedale Basilotta di Nicosia

Il Movimento per la difesa dei territori(MDT) esprime gratitudine al direttore generale dell’Asp 4 di Enna, Francesco Iudica, ai primari, personale e responsabile dell’Ospedale Basilotta di Nicosia, Michelangelo Condorelli, per l’impegno che ci hanno messo per far sì che il 1° di aprile riaprirà il reparto di ortopedia. Lo fa con la lettera del 6 marzo Fabio Bruno, presidente del MDT, l’associazione nicosiana che si è battuta per la riapertura di questo reparto dell’ospedale di Nicosia. Il MDT, che fa parte del Forum Aree Interne, si batte per la stabilizzazione e il potenziamento dei servizi territoriali di cittadinanza (sanità, scuola e mobilità), uno dei due obiettivi della strategia dell’Area Interna Troina. L’latro e lo sviluppo socio-economico. Non è stato facile riaprirlo, questo reparto perché è un’impresa trovare personale per coprire i vuoto d’organico dell’ospedale di Nicosia. Di questo, il MDT ne ha piena consapevolezza e ne vede anche i limiti. Lo si capisce da quello che scrive Bruno: “Sappiamo bene che la soluzione elaborata per riattivare il reparto di Ortopedia del Basilotta è una soluzione temporanea, che utilizza personale infermieristico di altri reparti dello stesso presidio (che ringraziamo per la loro generosità) fintantoché l’ASP non reperirà nuove risorse”. Far funzionare qualunque organizzazione con una dotazione di personale sottodimensionata, richiede un notevole impegno fuori dall’ordinario. Se poi quest’organizzazione è un’organizzazione complessa come un ospedale, ci vuole spirito di abnegazione e altruismo per mandarla avanti.




Quest’aspetto lo mette in risalto Bruno quando parla “dello spirito di abnegazione con cui i 2 medici e tutto il personale del reparto di Ortopedia hanno deciso di farsi carico dell’intero reparto, precedentemente accorpato al reparto di Chirurgia, pur di fornire la loro professionalità ad un numero maggiore di pazienti”. Il MDT sollecita soluzioni per “alleviare le criticità dei reparti che in cui versano in condizioni più critiche, come i reparti di Ortopedia e Chirurgia, i cui dirigenti medici non sono in numero sufficiente per la copertura di tutti i turni”.
Silvano Privitera