Valguarnera: il prezzo del pane e della pasta aumenta del 50%, il prezzo del grano crolla. Assemblea degli agricoltori

Valguarnera. Mentre il prezzo del pane e della pasta aumenta del 50% e anche più, il prezzo del grano crolla vertiginosamente. E dire che una volta la Provincia per l’ottimo prodotto era considerata “granaio d’Europa”. A Valguarnera il prezzo del pane dipende le pezzature varia da 3 a 4 euro il Kg, così come la pasta da 1,50 a 2 euro il kg. Se poi si va verso altri centri maggiori i prezzi lievitano ancora più in alto. A denunciare la paradossale situazione, gli imprenditori agricoli di Valguarnera che riunitisi nei giorni scorsi presso la società “Rurale Cristiana” hanno detto senza mezzi termini di essere pronti a chiudere battente, abbandonare i propri terreni ed emigrare all’estero. Il prezzo del grano infatti da poco tempo si è abbassato da 0,50 centesimi a 0,26 al kg. Un prezzo a dir poco ridicolo se si pensa quali siano i costi di produzione. Un dibattito quello avvenuto presso il locale sodalizio al quale hanno partecipato tanti giovani agricoltori, che sono disposti a dire basta se non si inverte il trend negativo. Giovani che avevano deciso pur di non andar via ad ereditare l’attività paterna e dei propri nonni. Ma non sempre i conti tornano. Da indagine Istat veniva letto come positivo la nascita soprattutto in Sicilia di aziende agricole condotte prevalentemente da giovani con lo scopo di immettere sul mercato idee innovative, sia dal punto di vista della coltivazione che di produzione. Ma la poca valorizzazione del prodotto ha avuto come conseguenza un significativo calo del fatturato costringendo molti agricoltori ad indirizzarsi verso altri comparti più produttivi e redditizi. Anche se il problema non riguarda solo Valguarnera, per ovviare alla grave crisi il presidente del sodalizio Franco Palermo ha fatto presente che è suo intendimento coinvolgere l’amministrazione locale ed in particolare l’assessore al ramo Lorenzio Scarlata che ha già dichiarato lo stato di emergenza per il crollo del prezzo del grano, impegnandosi altresì a convocare un tavolo tecnico con i sindacati per invertire la rota “nelle mani di speculatori e grossi commercianti che determinano il prezzo a svantaggio dei piccoli produttori”. Per raggiungere lo scopo ed ovviare a tale grave situazione, l’assemblea ha fissato diversi punti da portare al tavolo tecnico coi sindacati: 1) Intervenire per garantire e fissare un minimo del prezzo del grano; 2) Coinvolgere l’Assessorato Regionale ed anche il Ministero dell’Agricoltura per invertire e valorizzare questo prodotto, tanto amato nel mondo; 3) Bloccare gli speculatori con sanzioni che non rispettano il minimo stabilito del prezzo grano ed evitare di dare in comodato gratuito strutture pubbliche come silos e centro di stoccaggio; 4) Ricognizione dei Silos presenti sul territorio; 5) Favorire e finanziare centri di stoccaggio del grano, costituiti da agricoltori ed imprenditori ; 6) Intervenire per un ulteriore ribasso del prezzo del gasolio agricolo che è arrivato fino ad € 1,40 a litro; 7) Intervenire e calmierare il prezzo dei concimi e delle sementi del grano di base che i sementifici aumentano senza controlli, utilizzando il prodotto acquisito dagli agricoltori; 8) Intervenire sulle strade di percorrenza rurali con fondo stradale e segnaletica per una attività turistica aggiuntiva ed alternativa a quella tradizionale. Gli agricoltori valguarneresi infine, hanno chiesto un commissario o una commissione di esperti che controlli i prezzi e fissi un prezzo base per il grano che va verso i mulini. Ed in ultimo il controllo del prezzo dei concimi e delle sementi base per la semina. Della grave crisi- hanno fatto sapere- saranno pure interessati il commissario del Libero consorzio di Enna ed il Prefetto.
Rino Caltagirone

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