Enna Nissa, il derby dell’acqua…. che manca

Non è solo un derby calcistico quello tra Enna e Nissa che andrà oggi in scena al Gaeta. Tra le tante date per la partita, il calendario, stilato l’estate scorsa, ha “scelto” quella più delicata, in concomitanza con l’emergenza idrica, che, appena una settimana fa, ha assunto toni forti, con l’occupazione dell’impianto di potabilizzazione di Troina e la chiusura, decisa dai 5 sindaci ribelli dell’Ennese, dei rubinetti della diga Ancipa verso Caltanissetta e San Cataldo.

La guerra dell’acqua

Una situazione talmente tesa che si è parlato di guerra dell’acqua tra due province, le più assetate non solo della Sicilia ma d’Italia, insieme ad Agrigento. Una contrapposizione fortissima, dettata da una gestione idrica da paesi del Terzo mondo che ha penalizzato e paralizzato l’intera Sicilia centrale. E questi due fazzoletti dell’isola si ritrovano, ancora una volta, l’uno contro l’altro ma questa volta su un campo di calcio.

Le tensioni calcistiche

Chissà se la tensione di queste settimane si riverserà anche sul terreno di gioco, in ogni caso, al netto della mancanza d’acqua, il derby calcistico tra Enna e Nissa è sempre molto sentito dalle tifoserie che, in più occasioni, purtroppo si sono scontrate. In Coppa Italia, è andata meglio all’Enna, capace di sbancare il Tomaselli ai calci di rigore.  

Guadalupo, “siamo in un buon momento”

E sempre ai rigori i gialloverdi hanno superato la quotatissima Reggina al Granillo dove tra i  protagonisti del successo c’è stato il centrocampista palermitano Kevin Guadalupo.  “Siamo in un buon momento ma non dobbiamo pensare che sia tutto risolto e che d’ora in avanti la strada sarà in discesa. E’ vero, siamo reduci da due belle imprese che hanno aumentato in noi l’autostima ma questo ci deve solo spronare a fare ancora meglio e continuare su questa strada. Affronteremo un avversario importante, per una gara alla quale la gente tiene molto e anche noi vogliamo regalare una soddisfazione importante ai nostri tifosi. Speriamo che accorrano in massa allo stadio Gaeta perché la loro spinta potrebbe essere determinante”.