Partite pregresse, Assoconsumatori, “sono illegittime, ecco perché”
Enna-Cronaca - 31/08/2025
Il presidente di Assoconsumatori, Pippo Bruno, torna a discutere delle cosiddette partite pregresse, cioè i conguagli tariffari retroattivi al centro di una recente sentenza della Corte di Cassazione e di un braccio di ferro con AcquaEnna, per cui, invece, a differenza di quanto sostiene Assoncumatori, sono legittimi.
L’attacco al gestore idrico
“Ogni volta che la nostra associazione – dice il presidente di AssoCom – Bruno entra nel merito della legittimità delle cosiddette partite pregresse, il gestore fa sempre delle precisazioni. Noi siamo andati a riprendere queste tre precisazioni ed abbiamo evidenziato come queste cambiano, evidentemente, c’è una certa confusione da parte del Gestore”.
La ricostruzione storica della vicenda
Nella sua analisi, il presidente di AssoCom compie un passo a ritroso nel tempo, fino al 2012.
“Noi abbiamo – dice Bruno – da sempre affermato che sono illegittime perché da sempre abbiamo seguito la vicenda. Qualcuno prima di scrivere e parlare deve andare a vedere la delibera dell’ATO del 25.1.2012 e l’accordo bonario col quale le parti Acquaenna e allora l’ATO si impegnavano a non inserire queste partite pregresse in bolletta visto che le somme richieste riguardano fattori esogeni che nulla avevano a che fare con il decreto ministeriale relativo alla tariffazione con il metodo normalizzato, quindi, totalmente illegittime. La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n.238558/25 mette la parola fine, ed ora viene il bello sul caso Enna”