Dalla vertenza alla firma, la stabilizzazione dei Consorzi di bonifica arriva anche a Enna
Enna-Cronaca - 29/11/2025
Dopo anni di vertenze, incertezze e stagionalità, è partito — su impulso della Regione Siciliana — un processo di stabilizzazione che coinvolge centinaia di lavoratori dei consorzi di bonifica.
La firma: dal primo dicembre la stabilizzazione
Il 19 novembre 2025 l’Luca Sammartino, assessore regionale all’Agricoltura, ha annunciato che «dal primo dicembre prossimo verranno stabilizzati tutti quei lavoratori che ne hanno diritto in base alle graduatorie esistenti», in attuazione dell’articolo 9 della legge 31/2025 approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana.
Nel dettaglio, la procedura riguarda in questa fase: 95 lavoratori del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale e 97 del Consorzio di Bonifica Sicilia Orientale.
In attesa dell’assunzione a tempo indeterminato, gli operai stagionali vedranno subito un aumento delle giornate lavorative: 23 giornate aggiuntive entro fine 2025, e a partire dal 2026 un impegno annuo fino a 156 giornate.
Le ragioni della Flai Cgil Sicilia
Secondo Flai Cgil Sicilia, la stabilizzazione e la fine della precarietà rappresentano una condizione essenziale per garantire la dignità del lavoro, ma anche per assicurare che i consorzi possano operare con continuità, professionalità e competenza.
Il segretario generale regionale — citato in recenti comunicati — ha sottolineato che il lavoro “stabile e professionalizzato” deve essere la base per il rilancio del comparto bonifica, indispensabile per l’agricoltura, la tutela del suolo e la gestione delle reti irrigue in Sicilia.
Flai ha inoltre chiesto che la riforma dei consorzi — che dovrebbe ridefinire strutture, organici e funzioni — preveda la trasformazione dei contratti part-time in tempo pieno e la copertura integrale del costo del personale, per evitare in futuro nuove crisi occupazionali.
La voce politica: Draià e la Lega a Enna
Draià, in qualità di commissario provinciale della Lega a Enna e come sindaco di Valguarnera, ha accolto con favore l’atto di stabilizzazione. Nella sua dichiarazione ha definito il traguardo come «atteso da anni, frutto di un impegno concreto e costante portato avanti dall’assessore Sammartino» e come «un atto di giustizia» verso centinaia di famiglie siciliane.
Per Francesca Draià, la stabilizzazione non è solo un fatto sociale, ma anche un passo indispensabile per garantire maggiore efficienza e continuità al settore della bonifica — strategico per l’agricoltura e per la gestione del territorio. La politica, afferma, deve basarsi su “fatti concreti”, non su promesse elettorali: intervenire seriamente, ascoltare e dare risposte.–
La situazione del Consorzio di Bonifica di Enna: qualche dato
Parlare di stabilizzazione significa anche guardare alla realtà concreta del territorio. Il Consorzio di Bonifica 6 – Enna, che oggi opera come ente mandatario nell’ambito del Consorzio di Bonifica Sicilia Orientale, gestisce il servizio di irrigazione e la manutenzione idraulica per numerosi comuni della provincia di Enna, con un comprensorio che comprende circa 5 impianti irrigui (per una superficie irrigua attrezzata di circa 6.200 ettari) e 16 acquedotti rurali, le cui reti idriche hanno uno sviluppo complessivo di circa 570 km.
Una fotografia del 2023 del sistema consortile siciliano mostrava un totale di circa 1.800 lavoratori in organico nei consorzi: di questi, circa 900 erano con contratto a tempo indeterminato, gli altri in posizione precaria.
Va però riconosciuto che — per quanto riguarda Enna — dati pubblici precisi sul numero di dipendenti prima della stabilizzazione risultano difficili da reperire: non esiste un dato recente che consenta di dire con certezza quanti tra questi 1.800 fossero assegnati al consorzio ennese. In passato, secondo alcune note sindacali, il personale “stagionale rileva” in provincia di Enna era molto alto: si parlava di 1.325 stagionali, molti dei quali impiegati solo per tre mesi l’anno durante la campagna irrigua.
Queste cifre rendono l’idea della dimensione del precariato che — fino a oggi — ha caratterizzato il settore della bonifica a Enna (e in molte altre province siciliane).
Perché questa riforma è importante e cosa resta da fare
La stabilizzazione del personale rappresenta, per Flai e per la Lega a Enna, un atto di civiltà e di giustizia sociale: consente alle famiglie di avere certezze economiche e allo stesso tempo rafforza la capacità operativa dei consorzi, fondamentale per la gestione dell’acqua, dell’agricoltura e del territorio siciliano.
Ma il percorso non si conclude qui. Secondo il sindacato, è ancora necessario un riordino strutturale del sistema: l’attuale assetto dei consorzi va riformato, le piante organiche vanno stabilizzate in modo sostenibile, e i contratti devono essere trasformati in tempo pieno per garantire continuità e qualità del servizio.
Dal punto di vista politico, come sottolinea Draià, la stabilizzazione deve essere l’inizio di un impegno concreto per rendere la bonifica — e con essa l’irrigazione, la tutela del territorio e lo sviluppo agricolo — uno dei pilastri dello sviluppo siciliano.