Il caso Rugolo e i commenti sui social, Gup dichiara nulla richiesta di rinvio a giudizio per 28
Enna-Cronaca - 12/12/2025
Il Gup del Tribunale di Enna, Zelia Futura Maimome ha dichiarato la nullità della richiesta di rinvio a Giudizio avanzata dalla Procura di Enna nei confronti dei 28 imputati del reato di diffamazione nei confronti del giornalista Giuseppe Primavera. Lo rendono noto i difensori degli imputati secondo cui la decisione del giudice è legata alla “genericità delle accuse”.
Il fatto
La vicenda scaturisce dalla querela del cronista in relazione a dei commenti sui social ritenuti lesivi e riconducibili a lui strettamente connessi alla vicenda di don Rugolo, il sacerdote condannato in Appello a 3 anni di reclusione per violenza sessuale ai danni di minore.
Il percorso giudiziario
La Procura di Enna aveva chiesto l’archiviazione ma il difensore del giornalista si era opposto ed il gip Martino Ravelli aveva disposto l’imputazione coatta per le 28 persone ma il Gup di Enna al termine dell’udienza del 9 dicembre ha restituito gli atti alla Procura di Enna.
Sempre secondo la difesa degli imputati, è caduta anche la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dalla difesa del cronista, assistito dall’avvocato Marco Fantasia che chiedeva un risarcimento di 17.700 per Messina Antonio ed euro 11.700 per tutte le altre persone denunciate.
Sulla decisione del Gup di Enna hanno espresso soddisfazione gli avvocati degli imputati: Eleanna Parasiliti Molica, Patrizia Di Mattia, Zaira Baldi, Giovanni di Giovanni, Giacomo Pillitteri e Dario Falsone