Bilancio partecipato, il Pd: dubbi su tempi, votazioni e neutralità dei luoghi
Enna-Cronaca - 31/12/2025
Il dibattito sul bilancio partecipato 2025 entra nel vivo anche sul piano politico. Dopo le polemiche emerse nei giorni scorsi, innescate dalla lettera di una lettrice pubblicata da ViviEnna che sollevava dubbi sulla trasparenza nella gestione di alcuni eventi e sulle modalità di raccolta delle preferenze sui progetti del bilancio partecipato e dopo la replica dell’assessore Campanile, per cui le procedure sono regolari, invitando a denunciare eventuali raggiri interviene ora il Partito Democratico di Enna, che chiede, attraverso 10 domande, chiarimenti puntuali sul percorso seguito dall’amministrazione.
L’affondo del Pd
Il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Seminara, premette che il bilancio partecipato rappresenta da sempre uno strumento centrale di democrazia partecipativa, capace di avvicinare cittadini e istituzioni e di valorizzare il contributo delle associazioni e delle realtà civiche. Proprio per questo, spiega, le segnalazioni e le criticità emerse non possono essere archiviate come semplici polemiche. “Quando parliamo di partecipazione – afferma – la trasparenza non è un optional, ma la condizione essenziale perché il processo sia credibile”.
Le perplessità del Pd non riguardano il merito dei progetti presentati, che Seminara definisce tutti degni di attenzione e rispetto, ma le modalità con cui si è svolto l’intero iter. In particolare, viene contestata la tempistica estremamente ridotta del percorso, con un arco temporale ristretto tra la pubblicazione dell’avviso, la presentazione delle proposte e la fase di voto. Una compressione dei tempi che, secondo il segretario dem, avrebbe limitato una partecipazione realmente ampia e consapevole.
Nel mirino finiscono poi alcuni episodi segnalati anche dalla lettrice di ViviEnna, come la presunta raccolta di firme o preferenze durante eventi patrocinati dal Comune, tra cui il presepe vivente. Una circostanza che, se confermata, solleverebbe interrogativi sulla commistione tra iniziative pubbliche e campagne di voto per il bilancio partecipato. “È necessario capire – sottolinea Seminara – se e come siano state garantite condizioni di neutralità e pari opportunità per tutti”.
Luoghi e spoglio
Ulteriori dubbi riguardano l’Urban Center, indicato come possibile luogo di raccolta delle preferenze, e il ruolo dei volontari del Servizio Civile Universale. Il Pd chiede di sapere se tali attività fossero formalmente autorizzate e su quali basi amministrative, oltre a chiarire i confini tra attività pubbliche, strutture comunali date in concessione e supporto organizzativo ai singoli progetti.
Un capitolo a parte riguarda la fase finale del voto e dello spoglio. Seminara evidenzia come le informazioni su queste procedure non risultino facilmente accessibili ai cittadini, nonostante si tratti di un processo di democrazia partecipativa. Da qui le domande su chi abbia materialmente raccolto, custodito e verificato le schede, con quali criteri di controllo, e per quale motivo le votazioni siano state inviate a un indirizzo di posta elettronica ordinaria anziché alla PEC istituzionale del Comune.
La trasparenza
Il segretario cittadino del Pd chiarisce che l’intento non è quello di mettere in discussione singoli progetti o associazioni. “Il bilancio partecipato – afferma – non appartiene all’amministrazione di turno, ma alla comunità. Eventuali opacità non danneggiano un progetto, ma l’idea stessa di partecipazione civica”.
Da qui la richiesta all’amministrazione di lumeggiare i punti sollevati e di indicare quali misure intenda adottare in futuro per garantire uniformità di condizioni, neutralità dei luoghi e pari opportunità di partecipazione. Una posizione che, secondo Seminara, nasce dal rispetto per i cittadini e per le tante associazioni che hanno creduto nello strumento del bilancio partecipato. “Il nostro dovere politico – conclude – è continuare a difendere la democrazia partecipata, senza rinunciare a chiedere correttezza, chiarezza e trasparenza, nell’interesse esclusivo della città di Enna”.