Impresa ennese cancellata per un’interdittiva antimafia, Tar conferma il provvedimento
Enna-Provincia - 02/01/2026
I giudici del Tar di Catania hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa di un imprenditore della provincia di Enna, la cui impresa, specializzata in lavori edili, stradali e movimento di terra e autotrasporto, ha subito la cancellazione dall’ Albo nazionale gestori ambientali.
La vicenda
Un provvedimento emesso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulla scorta di un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Enna a seguito del coinvolgimento dell’imprenditore in un’inchiesta della magistratura per cui rispondeva di riciclaggio ma nei mesi scorsi l’uomo è stato assolto in primo grado dal Tribunale di Enna.
La difesa
La difesa del titolare dell’azienda ha contestato “il potere dell’amministrazione di procedere” con la cancellazione, nella considerazione che “l’atto presupposto sia una informativa antimafia non basata su pronunciamenti penali definitivi e ancora sub iudice”. Insomma, se la vicenda giudiziaria non è ancora chiusa non si può procedere con la cancellazione
Le motivazioni dei giudici
Il ricorso è stato respinto dai giudici del Tar per cui, al netto del procedimento penale, peraltro non ancora definitivamente concluso poiché ci sarà l’Appello, “la giurisprudenza ha da tempo chiarito che anche le attività soggette al rilascio di autorizzazioni, licenze o a s.c.i.a. (e anche l’iscrizione agli albi in questione) soggiacciono alle informative antimafia”.