“I figli non sono proprietà dello Stato”. Enna citta promotrice della tutela della famiglia. Il MCF scende in piazza.
Comunicati Stampa - 06/01/2026
Negli ultimi anni la cronaca italiana ha portato alla luce un fenomeno che sta generando forte preoccupazione nell’opinione pubblica: figli privati, spesso senza motivazioni chiare o proporzionate, della presenza di uno dei genitori e, nei casi più gravi, allontanati da una figura genitoriale senza che vi sia una reale e comprovata necessità. Situazioni che, secondo molte testimonianze di genitori separati, finiscono per lacerare il nucleo familiare e compromettere l’equilibrio emotivo dei minori, che dovrebbero invece essere i primi soggetti da tutelare.
Il principio secondo cui ”i figli non sono proprietà dello Stato” ma persone con il diritto naturale a mantenere rapporti equilibrati e continuativi con entrambi i genitori, rischia di essere svuotato quando l’intervento delle istituzioni appare sproporzionato o quando decisioni delicate vengono assunte sulla base di presupposti fragili, errori procedurali o, peggio ancora, false denunce e abusi di potere. In questi contesti, l’uguaglianza genitoriale resta spesso solo un principio teorico, mentre nella pratica uno dei due genitori viene marginalizzato, con conseguenze profonde e durature.
Per contrastare questo fenomeno e ristabilire una reale tutela del nucleo familiare, cresce la richiesta di una riforma che riaffermi la centralità della famiglia, la parità tra madre e padre e una maggiore responsabilità, anche in ambito penale e civile, per chi si rende responsabile di comportamenti scorretti. False accuse, relazioni viziate da pregiudizi e decisioni arbitrarie non possono continuare a produrre effetti devastanti sulla vita di bambini e genitori.
In questo scenario si inserisce l’iniziativa del Movimento Centralità Familiare che intende sostenere e supportare le due proposte di legge di iniziativa popolare, regolarmente depositate in Cassazione da genitori vittime di questo scempio. Il presidente del Movimento e Ambasciatore dell’Uguaglianza Genitoriale e della Tutela delle Relazioni Familiari Davide Vinciprova ha dichiarato: “L’obiettivo è fermare l’emorragia di diritti che colpisce le famiglie, rafforzare le garanzie per i minori, ripristinare l’uguaglianza genitoriale e introdurre strumenti efficaci per sanzionare chi abusa del proprio ruolo o ricorre a false denunce.”
Si tratta di un passaggio cruciale, perché la partecipazione diretta dei cittadini può trasformarsi in un segnale forte per le istituzioni. Firmare queste proposte significa chiedere regole più giuste, trasparenti e realmente orientate al benessere dei figli, senza ideologie o automatismi che finiscono per schiacciare le persone coinvolte.
Come firmare le due proposte di legge
1. Per apporre la firma è necessario possedere uno tra questi strumenti digitali: ADN – SPID – CIE – CNS.
2. Cliccare sui seguenti link dedicati alle proposte di legge.
http://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400028
http://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400032
3. Cliccare su “Sostieni la proposta di iniziativa popolare”.
4. Cliccare su “Firma” e scaricare l’attestato di avvenuta sottoscrizione.
La firma di ogni cittadino diventa così un atto concreto di responsabilità civile, un contributo diretto a un cambiamento che mira a proteggere i bambini e a restituire dignità alle famiglie.
“Tu con la tua firma sei protagonista di un futuro migliore per i tuoi figli e del nucleo familiare.”
Luogo: piazza vittorio emanuele II, ENNA, ENNA, SICILIA