Piano rifiuti, il Tar dichiara inammissibile il ricorso: avanti sui termovalorizzatori
Enna-Cronaca - 06/01/2026
Il Tar Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società contro il Piano di gestione dei rifiuti della Regione siciliana, che prevede anche la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania.
Il ricorso
L’azione legale puntava all’annullamento dell’ordinanza del Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti, con cui era stato approvato l’aggiornamento del Piano, oltre al parere istruttorio conclusivo della Commissione tecnica specialistica, al decreto assessoriale sulla Valutazione ambientale strategica e alla delibera di Giunta di apprezzamento del Piano stesso. Il ricorso era rivolto contro diverse istituzioni, tra cui la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Ambiente, la Presidenza della Regione Siciliana, il Commissario straordinario e gli assessorati regionali competenti. La difesa è stata curata dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.
Sentenza storica
«È la prima sentenza che respinge un ricorso contro il Piano rifiuti», ha commentato il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario, Renato Schifani, sottolineando come altri procedimenti siano ancora pendenti. «Attendiamo con fiducia le decisioni dei giudici, certi di avere operato nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività», ha aggiunto, ribadendo che il Piano punta a una gestione più efficiente dei rifiuti, con minore ricorso alle discariche, riduzione dei costi e benefici sul piano igienico-sanitario.
Con la sentenza n. 24/2026, il Tar ha ritenuto inammissibile il ricorso poiché presentato da una società sottoposta ad amministrazione giudiziaria senza la necessaria autorizzazione del giudice delegato, trattandosi di un atto di straordinaria amministrazione.