Stop alla mensa scolastica a Valguarnera, Draià: “Il Consiglio non ha votato i debiti fuori bilancio”

Alla ripresa delle lezioni, il servizio di refezione scolastica a Valguarnera non potrà essere riattivato per l’anno scolastico 2025/2026. Lo ha comunicato l’Amministrazione comunale, chiarendo che la sospensione non è dovuta a una mancanza di risorse finanziarie, ma a un problema di natura amministrativa e contabile.

Secondo quanto reso noto dal Comune, le somme necessarie per garantire il servizio mensa sono regolarmente previste nel bilancio di previsione 2025-2027. L’impossibilità di procedere, però, è legata alla mancata approvazione dei debiti fuori bilancio da parte del Consiglio comunale, atto indispensabile per l’erogazione dei servizi non obbligatori.

Il nodo dei debiti fuori bilancio

A spiegare nel dettaglio la situazione è stata anche una comunicazione ufficiale della Segretaria generale, Maria Cristina Pecoraro (protocollo n. 205 dell’8 gennaio 2026), nella quale si evidenzia che il provvedimento predisposto dagli uffici non ha ottenuto il necessario visto contabile. Il mancato via libera è conforme a quanto stabilito dalla deliberazione della Corte dei Conti n. 295/2025/PRSP, che impedisce agli enti locali di assumere impegni di spesa in assenza della regolarizzazione dei debiti fuori bilancio.

Durante la seduta del Consiglio comunale del 30 dicembre scorso, secondo quanto riferito dal sindaco di Valguarnera, alcuni consiglieri non hanno partecipato al voto, facendo venire meno il numero legale richiesto per l’approvazione del provvedimento. Questo passaggio avrebbe, dunque, bloccato l’iter amministrativo necessario per l’avvio del servizio mensa.

Le parole del sindaco

Il sindaco Francesca Draià ha voluto sottolineare le cause della sospensione, ribadendo che non si tratta di una scelta politica dell’Amministrazione: «La refezione scolastica non è stata sospesa per mancanza di fondi – ha dichiarato – ma perché il Consiglio comunale non ha approvato i debiti fuori bilancio, un passaggio obbligatorio per poter attivare servizi non essenziali nel rispetto delle norme contabili».

La prima cittadina ha espresso comprensione per i disagi che la situazione sta causando alle famiglie e agli studenti: «Siamo consapevoli delle difficoltà che questa decisione comporta e stiamo lavorando per individuare ogni possibile soluzione, nel pieno rispetto della legalità e delle regole imposte agli enti locali».

Il piano dell’Amministrazione

L’Amministrazione comunale ha assicurato che eventuali sviluppi saranno comunicati tempestivamente attraverso la scuola e i canali istituzionali del Comune.