Bilancio partecipato, Comune avvia il riconteggio: schede nello spam, Greco chiede trasparenza

Il Comune di Enna ha annunciato, attraverso il sito istituzionale, l’avvio di un riconteggio delle schede del Bilancio partecipato 2025 dopo aver accertato che una parte dei voti espressi dai cittadini è stata automaticamente classificata come “spam” dal sistema informatico dell’ente.

Le verifiche

La decisione arriva a seguito di ulteriori verifiche disposte dal Gruppo di Lavoro per la Democrazia Partecipata 2025, già previste e programmate.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, le schede finite nella cartella spam non sarebbero state escluse per errori dei votanti o per scelta del destinatario, ma perché inviate in modo massivo e ripetuto, circostanza che ha indotto il sistema a classificarle come messaggi indesiderati. Proprio per questo motivo, tali schede verranno ora valutate e, una volta completata l’analisi, potrà essere aggiornata la graduatoria dei progetti sottoposti a votazione. Una parte dei voti recuperati, precisano dal Comune, risulterebbe comunque pervenuta oltre i termini previsti.

Lo spoglio ed il successo di Bottega culturale

La prima fase dello spoglio si è intanto conclusa con circa 1.400 schede valide, espressione del voto certificato di altrettanti cittadini. Un dato che, secondo l’amministrazione comunale, rappresenta una delle percentuali di partecipazione più alte registrate tra i Comuni siciliani e che potrebbe crescere ulteriormente alla luce del recupero delle schede finite nello spam.


L’esito provvisorio del voto ha visto l’affermazione del progetto presentato dall’associazione Bottega culturale, risultato primo nella graduatoria. Tuttavia, il percorso che ha condotto al risultato è stato accompagnato da polemiche politiche e richieste di chiarimento sul corretto svolgimento delle operazioni di spoglio.

Le denunce

Nei giorni scorsi, infatti, i consiglieri comunali Marco Greco (Pd) e Francesco Di Venti (Mpa) avevano sollevato pubblicamente dubbi sull’esclusione di centinaia di preferenze, chiedendo un riconteggio delle schede.

Greco (Pd): “Nostri dubbi fondati”

In una nota, Greco ha accolto con favore la decisione del Comune, sottolineando come il riconteggio confermi che «i dubbi sul fatto che numerosi voti non fossero stati conteggiati erano fondati».
Il consigliere del Pd ha però evidenziato come sia «curioso» che per il secondo anno consecutivo il procedimento del bilancio partecipato debba essere rivisto a posteriori per problemi legati al sistema di raccolta dei voti, auspicando una revisione delle modalità di voto da parte della prossima amministrazione per garantire maggiore linearità e trasparenza.
Pur esprimendo soddisfazione per l’accoglimento della richiesta di un nuovo spoglio, Greco chiede che il riconteggio avvenga in forma pubblica, alla presenza di un rappresentante per ciascuna associazione partecipante, ricordando inoltre che resta ancora senza risposta la richiesta di accesso agli atti presentata il 31 dicembre scorso.
In attesa della conclusione definitiva delle verifiche, il risultato che premia la Bottega culturale resta valido, ma la vicenda del bilancio partecipato continua a essere al centro del confronto politico e istituzionale cittadino.