Rc auto, aumenti anche nell’Ennese: premio medio a 467 euro

Aumentano i costi dell’Rc auto anche in Sicilia e la provincia di Enna non fa eccezione, pur continuando a mantenere premi medi inferiori rispetto a molte altre realtà dell’Isola. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Facile.it, che fotografa l’andamento dei sinistri e delle tariffe assicurative nel 2025.

L’analisi

Secondo l’analisi, sono oltre 31 mila gli automobilisti siciliani che nel corso dell’anno vedranno peggiorare la propria classe di merito e aumentare il costo della polizza a seguito di un sinistro con colpa denunciato nel 2025. A livello regionale, la percentuale di chi ha dichiarato almeno un incidente con responsabilità è pari all’1,27%, mentre in provincia di Enna il dato sale all’1,32%, collocandosi leggermente al di sopra della media siciliana.

Un valore che, pur non particolarmente elevato in termini assoluti, segnala come anche nel territorio ennese il fenomeno degli incidenti con colpa continui a incidere sui costi assicurativi, soprattutto per quelle famiglie che già devono fare i conti con redditi medi più bassi rispetto ad altre aree del Paese.

Sul fronte delle tariffe, l’Osservatorio Facile.it evidenzia che a dicembre 2025 il premio medio RC auto in Sicilia ha raggiunto i 640,16 euro, con un incremento dello 0,8% rispetto a dicembre 2024. In provincia di Enna l’aumento è stato leggermente più marcato (+1,4%), ma il premio medio si attesta a 467,03 euro, restando sensibilmente inferiore alla media regionale.

Un dato che conferma come Enna continui a rappresentare una delle province meno costose dell’Isola per assicurare un’auto, nonostante il recente trend di rialzo.

Il confronto con le altre province siciliane

Nel panorama siciliano, Enna si colloca ancora tra i territori con premi RC auto più contenuti, soprattutto se confrontata con le grandi aree urbane e metropolitane. Province come Palermo e Catania, storicamente caratterizzate da una maggiore incidentalità e da un più alto tasso di frodi assicurative, registrano premi medi nettamente superiori alla soglia regionale.

Anche sul fronte dei sinistri con colpa, le aree a maggiore densità di traffico tendono a presentare percentuali più elevate rispetto alle province interne. In questo contesto, il dato ennese – pur superiore alla media siciliana – resta lontano dai livelli delle realtà urbane più congestionate, confermando il diverso profilo di rischio legato a volumi di traffico più contenuti.

Il raffronto con il resto d’Italia

Se il confronto si allarga al contesto nazionale, la Sicilia continua a collocarsi tra le regioni con i premi RC auto più elevati, a causa di una combinazione di fattori strutturali: maggiore frequenza di sinistri, costi di gestione più alti e un rischio assicurativo percepito come più elevato.

In molte regioni del Centro-Nord, il premio medio Rc auto risulta significativamente più basso rispetto ai valori siciliani, con differenze che possono superare anche i 200 euro annui. In questo scenario, la provincia di Enna rappresenta un’eccezione relativa: pur inserita in una regione costosa, riesce a mantenere livelli tariffari più vicini a quelli di alcune province del Centro Italia, grazie a una minore pressione del traffico e a un rischio complessivo più contenuto.

Un equilibrio fragile

I dati mostrano dunque un quadro a doppia faccia per l’Ennese: da un lato premi ancora competitivi, dall’altro un leggero aumento della sinistrosità con colpa, che potrebbe incidere sulle tariffe future se il trend dovesse consolidarsi. Un elemento che rende centrale il tema della sicurezza stradale e della prevenzione, soprattutto nelle aree interne, dove l’auto resta spesso l’unico mezzo di spostamento quotidiano.