Rottamazione tasse comunali, l’Ordine dei Commercialisti spinge i Comuni ad aderire

Il tema della rottamazione delle tasse locali entra nel dibattito politico e istituzionale del territorio ennese. Dopo l’intervento del consigliere comunale Dario Cardaci, che nei giorni scorsi ha chiesto che la questione venga affrontata in Commissione, arriva ora una proposta concreta dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Enna.L’Ordine, guidato dal presidente Marco Montesano, ha inviato una proposta formale a tutti i 20 Comuni della provincia per estendere la rottamazione dei debiti fiscali anche ai tributi comunali, come IMU e TARI, oltre a quelli statali.

L’idea: non solo tasse statali, ma anche comunali

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la cosiddetta “Rottamazione quinquies” per i debiti verso lo Stato. Allo stesso tempo, ha lasciato ai Comuni la possibilità di adottare, con un proprio regolamento, misure simili anche per le entrate locali.Una possibilità che, senza una scelta politica chiara, rischia però di restare solo sulla carta.«Abbiamo deciso di non aspettare – spiega Montesano –. La scorsa settimana abbiamo presentato la proposta al Comune di Enna e subito dopo l’abbiamo inviata a tutti gli altri Comuni della provincia, completa di relazione tecnica».

Cosa cambierebbe per cittadini e imprese

Se i Comuni decideranno di aderire, famiglie e imprese potranno regolarizzare i debiti comunali pagando solo l’importo principale, con la cancellazione totale o parziale di sanzioni e interessi.Un’opportunità importante soprattutto per chi, negli ultimi anni, ha accumulato arretrati difficili da saldare.«Per molte persone – sottolinea Montesano – questa misura può fare la differenza tra rimettersi in regola e continuare ad accumulare debiti».

“Non è un regalo, ma una scelta di buon senso”

Secondo l’Ordine dei Commercialisti, la rottamazione non rappresenta una perdita per i Comuni. Al contrario, riguarda spesso crediti difficili da incassare, che restano nei bilanci senza reali possibilità di recupero.Meglio, dunque, incassare oggi il dovuto, piuttosto che mantenere partite gonfiate da sanzioni che probabilmente non verranno mai riscosse.La misura potrebbe inoltre ridurre i contenziosi, abbassare i costi della riscossione forzata e migliorare la situazione dei conti comunali.

Tempi e scadenze

Nella proposta inviata ai Comuni, l’Ordine suggerisce di approvare i regolamenti entro il 28 febbraio 2026, così da lasciare ai contribuenti almeno 60 giorni di tempo prima della scadenza nazionale fissata al 30 aprile.«È importante – aggiunge Montesano – che chi ha debiti sia con lo Stato sia con il Comune possa gestire tutto in modo coordinato».

Supporto tecnico gratuito ai Comuni

L’iniziativa non si limita alla proposta. L’Ordine dei Commercialisti di Enna si è detto disponibile a fornire supporto tecnico gratuito alle amministrazioni: dalla stesura dei regolamenti fino alla definizione delle procedure operative e digitali.Nei prossimi giorni sono attese le risposte dei Comuni coinvolti, tra cui Enna, Piazza Armerina, Nicosia, Leonforte, Barrafranca, Troina e tutti gli altri centri della provincia.«Anche se aderisse solo una parte dei Comuni – conclude Montesano – sarebbe comunque un segnale concreto di attenzione verso il territorio».

Cos’è la “rottamazione quinquies” (in parole semplici)

La rottamazione quinquies è una misura che permette di chiudere i debiti fiscali pagando meno.Chi aderisce versa solo l’importo della tassa o dell’imposta dovuta, senza sanzioni e con interessi ridotti o azzerati.È automatica per i debiti verso lo Stato, mentre per IMU, TARI e altri tributi comunali serve una decisione specifica del Comune attraverso un regolamento.