Caso Cammarata, Arena (Pd): “Sua candidatura ad ex Provincia ha penalizzato Mpa ed Udc”

“La candidatura provinciale di Cammarata ha penalizzato le legittime aspirazioni di MPA e UDC”. Lo afferma a ViviEnna Andrea Arena, consigliere comunale del Pd di Piazza Armerina in merito alle dimissioni del sindaco di Piazza, Nino Cammarata, nelle vesti di consigliere provinciale. Un passo che ha comportato la sua sostituzione con Pino Castelli e la scelta è stata difesa dai massimi vertici del partito della presidente del Consiglio.

L’aspetto politico

L’esponente del Pd pone sul tavolo il tema politico e nella sua tesi il passo indietro di Cammarata si riverbera anche sugli stessi alleati di FdI e conseguentemente sui territori rappresentati in Consiglio provinciale.

“Non è in discussione – dice Arena – la linea nazionale di Fratelli d’Italia, che rispetto, né tantomeno il principio dell’alternanza negli incarichi istituzionali. Quanto sostengo da anni trova oggi ulteriore conferma: le decisioni politiche risultano concentrate nelle mani del primo cittadino, mentre agli altri partiti e ai consiglieri comunali non resta che difendere scelte assunte altrove, spesso anche in contrasto con il proprio interesse politico”

Gli equilibri politici a Piazza Armerina

Il consigliere del Pd insiste su questo piano.  “Nel tempo, i percorsi politici e le legittime aspettative delle altre forze della coalizione che sostiene Cammarata sono stati progressivamente sacrificati: prima per accentrare le decisioni attorno – dice Arena – alla figura del sindaco Cammarata e, più recentemente, anche per rafforzare il ruolo dell’assessore Zanerolli.  Quanto alla mia candidatura alle provinciali non c’è nulla di nuovo sui risultati che non sia stato concordato con il partito. Tutti i circoli del Partito Democratico hanno avuto candidati in lista e non c’è stato spazio per chi voleva imporre nomi e candidature”.