Enna al voto, Coordinamento civico contro i partiti: giocano a scacchi, cittadini come pedoni

A Enna la campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo, ma il clima è già quello dello scontro. A gettare il sasso nello stagno è il Coordinamento civico per Enna, che interviene duramente contro partiti e movimenti politici accusandoli di essere più concentrati su alleanze, equilibri interni e strategie di sopravvivenza che sui problemi concreti della città, in vista delle elezioni amministrative di primavera.

L’affondo

Nel mirino del Coordinamento -che candida a sindaco Filippo Fiammetta – c’è una politica locale descritta come autoreferenziale, incapace di riportare al centro del dibattito i cittadini e le emergenze quotidiane. Nel documento diffuso in queste ore, il gruppo civico parla apertamente di una narrazione politica dominata da “assi”, “fronti” e “tavoli tecnici”, mentre la vita reale di Enna – dall’emergenza idrica al decoro urbano – resta sullo sfondo.

“Cittadino come pedone a scacchi”

“La domanda resta sospesa nell’aria: dov’è finito il cittadino?”, si legge nel testo, che dipinge l’attuale fase pre-elettorale come “un torneo di scacchi dove la popolazione non è il giocatore, ma il pedone”. Un’immagine forte, con cui il Coordinamento denuncia una distanza sempre più ampia tra chi costruisce le coalizioni e chi vive ogni giorno i disservizi della città.

Secondo il gruppo che sostiene Filippo Fiammetta, da settimane si ripete “il solito spettacolo di sigle che si rincorrono” e di accordi politici nati e sciolti nel giro di poche ore, senza che venga mai affrontata la questione centrale: cosa si intende fare, concretamente, per Enna. “È il ‘Metodo delle Poltrone’ – scrivono – un rimescolamento delle stesse persone sotto nuove sigle per mantenere lo status quo”.

Il Coordinamento punta il dito soprattutto contro chi oggi promette soluzioni dopo aver già amministrato la città in passato. In questo senso, la critica diventa quasi una chiamata in causa diretta: “Se avete la soluzione per i problemi cronici della città, perché non l’avete attuata in questi lunghi anni di amministrazione?”. Una domanda che, nel documento, viene definita inevitabile e che trasforma le promesse elettorali in “un’ammissione di colpa per quanto non fatto ieri”.

I temi caldi

Sul tavolo restano, secondo il Coordinamento, le grandi assenze del dibattito politico: nessuna visione sull’emergenza idrica, nessuna strategia contro lo spopolamento, nessuna attenzione concreta alle periferie. Temi che, a loro avviso, vengono oscurati dalla centralità dei candidati e dai calcoli elettorali. “Se i problemi della gente svaniscono dietro l’ombra dei candidati – si legge – l’elettore diventa solo un mezzo di trasporto per raggiungere il comando”.

Da qui la critica alle coalizioni costruite “su calcoli matematici”, destinate, secondo il Coordinamento, a produrre debiti politici e a impedire qualsiasi reale discontinuità con il passato amministrativo.

Nel finale del documento, il Coordinamento civico per Enna rivolge un appello diretto alla cittadinanza, rivendicando il proprio ruolo di alternativa ma sottolineando che la sfida non può essere affrontata in solitudine. “Siamo in campo da diversi mesi per infrangere questo meccanismo, ma non possiamo farlo da soli”, affermano, invitando i cittadini a una partecipazione attiva.