Addio della Pro Loco al Museo del Palio, Pd contro Cammarata: locale lasciato all’abbandono
Piazza Armerina - 02/02/2026
La decisione della Pro Loco di Piazza Armerina di rinunciare alla gestione del Museo del Palio dei Normanni apre un nuovo fronte di scontro politico in città. A intervenire è il circolo del Partito Democratico “Salvatore Santaniello”, che attribuisce precise responsabilità all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nino Cammarata.
Le condizioni della struttura
Secondo il Pd, la scelta della Pro Loco rappresenta «una grave perdita per la città e per il suo patrimonio culturale», una decisione che «addolora profondamente», ma che viene definita «purtroppo comprensibile alla luce delle condizioni di abbandono in cui la struttura comunale è stata lasciata negli ultimi anni».
Nel documento diffuso dal circolo democratico, la segreteria cittadina e i consiglieri comunali Andrea Arena e Dario Azzolina esprimono innanzitutto un ringraziamento all’associazione per il lavoro svolto nel corso degli anni. La Pro Loco, si legge, ha garantito «attività didattiche rivolte ai bambini, iniziative come le FAMU – Famiglie al Museo, progetti di bike sharing e l’opportunità per numerosi giovani di svolgere l’esperienza del servizio civile». Un impegno definito «gratuito, portato avanti con passione, competenza e autentico spirito di volontariato».
L’attacco al sindaco Cammarata
Diversa, invece, la valutazione sull’operato dell’amministrazione comunale. Il Pd afferma che «le responsabilità politiche di questa chiusura ricadono chiaramente sull’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Cammarata», accusata di aver «progressivamente abbandonato la struttura museale».
Le criticità
Tra le criticità elencate figurano «l’impianto di riscaldamento sospeso da oltre cinque anni, infiltrazioni d’acqua mai risolte, problemi di salubrità dell’aria, la mancata manutenzione ordinaria, l’illuminazione esterna non ripristinata e le insegne a bandiera distrutte da tempo». A questo si aggiunge, secondo il Pd, «la totale esclusione del museo dalla programmazione culturale e turistica estiva della città».
La mobilità penalizzante
Particolarmente grave viene definita anche la mancata chiusura al traffico della piazza sovrastante il museo. Una scelta che, secondo il circolo democratico, avrebbe aggravato ulteriormente la situazione della struttura: «La piazza non è carrabile per la presenza del solaio che costituisce la copertura del museo e il traffico veicolare avrebbe contribuito alle infiltrazioni d’acqua».
Interrogazione consiliare
Sul punto interviene il consigliere comunale Andrea Arena, che ricorda l’attività svolta in sede istituzionale: «Come V Commissione consiliare, insieme al presidente Giuseppe Berretta e alla collega Aura Filetti, avevamo effettuato un sopralluogo e trasmesso una comunicazione ufficiale all’Assessorato al Turismo, chiedendo interventi puntuali e urgenti. A quelle richieste non è mai seguita alcuna risposta né alcun intervento».
Alla luce di quanto accaduto, il Pd parla apertamente di un possibile disegno politico: «Appare legittimo il sospetto che il Museo del Palio dei Normanni sia stato deliberatamente lasciato al degrado, fino a rendere impossibile la prosecuzione della gestione da parte della Pro Loco».
I consiglieri comunali Andrea Arena e Dario Azzolina annunciano infine la presentazione di un’interrogazione consiliare «per chiarire le cause dell’abbandono della struttura» e per comprendere «perché le richieste avanzate dalla Commissione consiliare siano rimaste prive di riscontro».