Asp, operativa la Guardia medica di Nicosia

La Guardia Medica di Nicosia ha iniziato la propria attività presso i locali della nuova Casa della Comunità, inaugurata il 16 gennaio scorso alla presenza dell’Assessore Regionale della Salute.

Il trasferimento segna un passaggio importante: servizio dopo servizio, la struttura entra nel pieno delle sue funzioni, dando sostanza concreta a quella riforma della sanità territoriale che cambierà in modo sostanziale la modalità di fruizione dei servizi sanitari rendendoli più vicini alle persone.

La Casa della Comunità, infatti, è il luogo fisico di prossimità al quale i cittadini possono accedere per entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, una struttura intermedia che si colloca tra l’ambulatorio del medico di base e l’ospedale, pensata per offrire risposte a 360 gradi senza che le persone debbano percorrere chilometri o affollare i pronto soccorso.

A Nicosia questo nuovo presidio prende forma dentro un palazzo storico profondamente radicato nella memoria della comunità. Non è solo un luogo rinnovato: è un simbolo che ritrova la sua utilità, che torna a servire i cittadini dentro una visione moderna di sanità pubblica.

 Al suo interno opereranno équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, pediatri, specialisti ambulatoriali, infermieri e professionisti socio sanitari. Tutte figure che collaboreranno per garantire una presa in carico globale della persona, soprattutto quando si tratta di pazienti fragili, anziani o affetti da patologie croniche.

L’arrivo della Guardia medica nei nuovi locali rafforza ulteriormente questa vocazione di prossimità, assicurando un punto di riferimento accessibile anche nelle ore notturne e nei giorni festivi.

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità, portando le cure più vicino alle persone e alleggerendo la pressione su ospedali e pronto soccorso. La Casa della Comunità non è semplicemente un presidio sanitario: è l’espressione di un modello organizzativo che mira a rivoluzionare il rapporto tra cittadini e sistema sanitario, facendo sì che la cura non sia più qualcosa da inseguire ma qualcosa che viene incontro, che si fa trovare, che accompagna.