Turismo, sì della giunta alla tassa di soggiorno a Valguarnera
Valguarnera - 06/02/2026
Anche Valguarnera entra nel novero dei Comuni che scelgono di dotarsi dell’imposta di soggiorno come strumento di finanziamento dedicato allo sviluppo turistico e alla manutenzione urbana. Con la deliberazione di Giunta comunale n. 19 del 30 gennaio 2026 è stato infatti approvato lo schema di regolamento che disciplina l’istituzione e l’applicazione del tributo.
La decisione
La decisione si inserisce in un quadro ormai consolidato a livello nazionale e regionale, dove l’imposta di soggiorno rappresenta una leva finanziaria utilizzata da centinaia di amministrazioni locali per sostenere i costi legati all’accoglienza, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla qualità dei servizi pubblici. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare una parte delle risorse generate dai flussi turistici senza incidere sulla fiscalità dei residenti.
La nota del Comune
Nel provvedimento, l’Amministrazione sottolinea come l’imposta sarà applicata secondo “criteri di equità e gradualità”, prevedendo le esenzioni stabilite dalla normativa e procedure definite per le strutture ricettive. Un’impostazione che punta a rendere il tributo sostenibile e trasparente, sia per gli operatori del settore sia per i visitatori.
“Non è una tassa per i cittadini”
«Non è una tassa in più per i cittadini», evidenzia l’Amministrazione comunale, ma uno strumento che consente di reinvestire sul territorio le risorse prodotte dal turismo, migliorando decoro urbano, servizi e accoglienza. Una scelta definita di “responsabilità verso la comunità”, in linea con le pratiche già adottate da numerosi Comuni italiani.
Nei prossimi giorni è previsto l’avvio di un percorso informativo rivolto agli operatori turistici e alla cittadinanza, con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio il funzionamento del regolamento e le finalità dell’imposta, favorendo un’applicazione condivisa e consapevole.
Come funziona la tassa di soggiorno in Sicilia
In Sicilia, l’imposta di soggiorno è disciplinata dal decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, che attribuisce ai Comuni la facoltà di istituire il tributo, e trova ulteriore fondamento nello Statuto della Regione Siciliana, che riconosce un’ampia autonomia finanziaria agli enti locali.
Secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale e ribadito dalle circolari del Dipartimento delle Autonomie Locali della Regione Siciliana, l’imposta può essere applicata ai pernottamenti nelle strutture ricettive situate nel territorio comunale, fino a un massimo di cinque euro per notte, con importi differenziati in base alla tipologia e alla classificazione della struttura.
Le tariffe
Ogni Comune decide autonomamente le proprie tariffe entro il limite massimo stabilito dallo Stato (generalmente € 5 a notte). I Comuni possono differenziare le tariffe in base alla categoria della struttura (stelle, B&B, locazioni brevi).Frequentemente è previsto un numero massimo di notti imponibili. In merito alla situazione di Valguarnera come spiegato dalla sindaca Francesca Draià a ViviEnna “le tariffe saranno stabilite dal Consiglio comunale”