Autodromo, fermi tutti: la delibera può essere riportata in Consiglio per essere votata
Enna-Cronaca - 12/02/2026
Al netto delle prevedibili polemiche che segnano l’avvio ufficiale della competizione elettorale cittadina, la questione “Autodromo di Pergusa” è sfuggita di mano e ciò che si è verificato al Consiglio comunale nei giorni scorsi lo dimostra chiaramente.
Il confronto
Tanti sono gli aspetti destinati a caratterizzare il confronto tra i gruppi consiliari e le forze politiche di riferimento ma quello che ci piace qui evidenziare è il parere del Segretario comunale circa la non validità della deliberazione votata dalla maggioranza semplice dei Consiglieri presenti e finalizzata a riesumare il Consorzio.
Il problema è reale e il citato parere trova la nostra condivisione visto che la proposta modifica dello statuto riferita alla durata del Consorzio “Autodromo di Pergusa”, a maggior ragione se in stato di liquidazione, non può che essere considerata una modifica sostanziale poiché altera uno degli elementi essenziali del contratto originario e cioè il termine finale del vincolo associativo.
Il nodo sulla scadenza
La scadenza del termine, infatti, non è un dettaglio tecnico, ma il limite temporale entro cui gli enti soci (Comune Enna, Consorzio comunale di Enna e ACI) hanno accettato di limitare la propria autonomia aziendale. Estendere tale periodo significa rinnovare un impegno economico e giuridico significativo. Ecco perché questa specifica modifica richiede una maggioranza qualificata che si esprime all’interno degli organi assembleari degli enti soci.
La partita non è chiusa
Ora, se questo è il dato, la partita non è però ancora chiusa. Il Consiglio comunale può infatti ritornare sulla questione riproponendo l’atto deliberativo e ricercando la maggioranza necessaria. L’atto deliberativo votato infatti non è da considerarsi “respinto” ma semplicemente “approvato” con una maggioranza non idonea a renderlo giuridicamente efficace. Ben potrebbe l’atto deliberativo in questione essere convalidato, con effetto retroattivo, dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri. Questo scenario potrebbe rappresentare un’occasione unica ed irripetibile anche per coloro che volessero, melius re perpensa, (meglio valutata la situazione) rivedere la propria posizione politica.