Pergusa, Coordinamento civico contro l’idea del sindaco di consegnare le redini all’Università

Non piace al Coordinamento civico ennese, l’idea del sindaco Dipietro, paventata in aula durante il dibattito sulla revoca della liquidazione del Consorzio autodromo, sulla possibilità di lasciare all’Università le redini di Pergusa una volta tramontato il circuito e le attività motoristiche per via del no del Consiglio alla revoca della liquidazione dell’ente.

L’accusa all’amministrazione

Il Coordinamento che ha il suo leader in Filippo Fiammetta, candidato a sindaco della città, accusa l’amministrazione di atteggiamento pilatesco sulla vicenda del Consorzio autodromo e teme che questo vuoto di potere “stia favorendo un passaggio di consegne verso l’Università, individuata come l’unico soggetto rimasto con capacità economica e progettuale”.

Le riserve

Secondo il Coordinamento, che assicura di non avere pregiudizi sull’Università, “una risorsa vitale e un’eccellenza imprescindibile per Enna”, non è conveniente delegare un bene come Pergusa ad un ente “che, per finalità istituzionali, segue dinamiche diverse da quelle dell’amministrazione civica”.

I sostenitori di Fiammetta evidenziano il rischio concreto di un passaggio “da una gestione pubblica eletta dai cittadini a una gestione autoreferenziale, lontana dal controllo e dalle reali esigenze della comunità locale”.

La proposta

La proposta è di siglare “un’alleanza strategica che trasformi la conca in un Polo d’Eccellenza per la Mobilità Sostenibile e lo Sport”, per cui “in questo modello, la ricerca universitaria e l’attività dell’autodromo devono essere il motore per finanziare la rigenerazione ambientale della Riserva” Inoltre, “la pista deve diventare un laboratorio di innovazione e la natura il cuore protetto di uno sviluppo che restituisca, finalmente, orgoglio e servizi agli ennesi. La collaborazione con l’Università è un’opportunità, ma solo se inserita in un quadro di indirizzo pubblico forte e trasparente”