Spiava la ex moglie, carabiniere condannato in Appello
Enna-Cronaca - 12/02/2026
La Corte d’Appello di Caltanissetta ha confermato la condanna a un anno e sei mesi di reclusione nei confronti di un carabiniere, in servizio all’epoca dei fatti a Gela, ritenuto responsabile di accessi non autorizzati al Sistema di indagine (Sdi) in uso alle forze dell’ordine.
La vicenda
Secondo quanto accertato, il militare avrebbe consultato le banche dati per acquisire informazioni sull’ex moglie e su alcuni suoi familiari, oltre che su conoscenti e amici, risultati poi parti civili nel procedimento. I giudici di secondo grado hanno inoltre disposto la condanna al pagamento delle ulteriori spese legali in favore delle parti civili.
Condanna in primo grado
L’inchiesta, condotta dall’Arma, aveva documentato una serie di interrogazioni irregolari al sistema informatico, facendo emergere la presunta condotta illecita del militare. In primo grado, il Tribunale di Gela aveva inflitto la stessa pena.
Le difese
L’imputato ha sempre respinto ogni accusa. I suoi difensori, gli avvocati Salvo Macrì e Luigi Cinquerrui, avevano impugnato la sentenza confidando in un esito diverso in appello.
Nel processo si sono costituiti parte civile l’ex moglie del militare e alcuni familiari, assistiti dagli avvocati Eleanna Parasiliti Molica, Giuseppe Messina e Giovanni Di Giovanni.
Il carabiniere risulta coinvolto in altri due procedimenti giudiziari: uno davanti alla Corte d’assise di Caltanissetta per violenza sessuale aggravata su minori e un altro al Tribunale di Gela per maltrattamenti in famiglia.