Bit di Milano, numeri e contro-numeri: lo scontro politico su Villa Romana del Casale
Piazza Armerina - 13/02/2026
Al centro della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano si è riacceso un acceso dibattito sui dati di visitatori e incassi legati alla Villa Romana del Casale, fra l’amministrazione comunale di Piazza Armerina guidata dal sindaco Nino Cammarata e il consigliere comunale del PD Andrea Arena.
Il sindaco Cammarata
Dal palco della BIT, come ripreso da Piazza in Diretta, il sindaco Cammarata ha parlato di una crescita del turismo culturale per la città grazie alla centralità della Villa Romana del Casale, sottolineando che il sito sarebbe l’unico parco archeologico siciliano in crescita tra i principali. Secondo l’amministrazione, nel 2025 la Villa ha segnato un incremento di visitatori di circa +5% rispetto all’anno precedente, con un conseguente aumento degli incassi che sarebbero passati da 375.000 a 478.000 euro, generando oltre 100.000 euro in più nelle casse comunali e supportando attività di marketing territoriale e promozione turistica.
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato i risultati positivi legati alla tassa di soggiorno, con oltre 55.000 presenze registrate e un aumento della permanenza media dei visitatori, facendo notare che circa il 20% di chi visita la Villa pernotta in città. La strategia di promozione, si sostiene, ha contribuito a destagionalizzare la stagione turistica e a consolidare eventi come il Palio dei Normanni, il Barock Festival e altri appuntamenti culturali che avrebbero generato “migliaia di presenze aggiuntive”.
Opposizione: “I dati ufficiali raccontano un’altra storia”
Dal fronte del consigliere comunale del PD Andrea Arena, però, l’interpretazione dei dati è diametralmente opposta. Arena cita numeri ufficiali del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale secondo cui nel **2025 le presenze sarebbero state pari a circa 280.175, in calo rispetto ai 292.498 del 2024 (circa -5%) e rappresenterebbero il peggior dato dal 1994 a oggi, escludendo gli anni della pandemia e delle chiusure per restauro. Per Arena non si può parlare di crescita, ma piuttosto di inizio di una possibile crisi per il sito.
Il consigliere contesta anche l’interpretazione dei dati sugli incassi: l’aumento delle entrate, secondo Arena, deriverebbe non da un maggior afflusso di visitatori ma dall’aumento del prezzo del biglietto (+2 euro) e quindi non sarebbe sintomo di una miglior performance turistica. Sulla tassa di soggiorno Arena segnala una discrepanza tra i dati ufficiali dell’ufficio comunale (26.767 presenze) e la cifra comunicata dal sindaco (55.000), giudicando “grave” la diffusione di numeri non verificabili e chiedendo trasparenza nella gestione delle statistiche.
Arena si sofferma anche sulla destinazione dei proventi del 15% degli incassi della Villa: secondo l’opposizione, una parte significativa sarebbe stata impiegata per eventi estivi del territorio (tra cui Carnevale, Barock Festival, Fuochi d’artificio e concerti), senza evidenze che tali iniziative abbiano effettivamente aumentato le visite al sito archeologico.
Il quadro dei parchi archeologici siciliani
I dati sui Parchi archeologici della Sicilia
Secondo dati di stampa specializzata e regionali, nel 2025 i principali siti archeologici siciliani hanno registrato trend diversi: il Parco Archeologico di Naxos e Taormina ha superato il milione di presenze, in lieve aumento rispetto al 2024; la Valle dei Templi di Agrigento ha registrato oltre un milione di visitatori; e il Parco Archeologico di Siracusa si attesta sulla soglia delle quasi 600.000 presenze nel 2025, confermando una ripresa generale del turismo culturale nella regione. La Villa Romana del Casale, con circa 313.612 visitatori secondo altre rilevazioni, resta però lontana dai numeri dei principali siti ma sempre nelle prime posizioni per presenze sull’isola.
Convenzione e prospettive
Sul fronte istituzionale, Arena richiama l’attenzione sulla scadenza della convenzione tra il Comune di Piazza Armerina e il Parco archeologico della Villa del Casale, chiedendo «regole chiare e vincolanti» per garantire valorizzazione e investimenti diretti nei beni culturali come Villa del Casale e Palazzo Trigona, in conformità alla normativa regionale.
L’amministrazione, dal canto suo, ribadisce che la promozione internazionale, la partecipazione a fiere di settore e la diversificazione dell’offerta culturale rappresentano pilastri della strategia turistica cittadina, capaci di attrarre visitatori e di sostenere l’economia locale.