Abusi su bambini, leonfortese in carcere dopo la sentenza a 9 anni di reclusione

È diventata definitiva la condanna a nove anni di reclusione per un uomo residente a Leonforte, ritenuto responsabile, a titolo di concorso omissivo, di violenza sessuale aggravata ai danni di minori che all’epoca dei fatti non avevano ancora compiuto dieci anni.

Nelle scorse ore la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria. A operare sono stati gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Leonforte, che hanno rintracciato il condannato nel comune ennese e lo hanno accompagnato presso la casa circondariale di Enna, al termine delle formalità di rito.

Sentenza definitiva

Il provvedimento restrittivo trae origine da una sentenza di condanna divenuta irrevocabile dopo che la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa. Con questa decisione si è chiuso l’iter giudiziario, rendendo esecutiva la pena di nove anni di reclusione, oltre alle pene accessorie previste.Il quadro processuale è risultato particolarmente delicato. Secondo quanto accertato dai giudici nei precedenti gradi di giudizio, l’uomo non avrebbe materialmente compiuto le violenze, ma sarebbe stato pienamente a conoscenza degli abusi perpetrati sui minori

Il nodo della responsabilità omissiva

La condanna si fonda su un principio chiaro: l’obbligo di intervenire per impedire il reato. I giudici hanno ritenuto che l’uomo, trovandosi in una posizione di garanzia nei confronti dei bambini, avrebbe dovuto attivarsi per proteggerli. La sua inerzia, invece, avrebbe consentito la prosecuzione delle condotte abusive.Proprio su questo aspetto — la consapevolezza degli abusi e la mancata attivazione per fermarli — si è concentrata la valutazione dei magistrati, che hanno configurato una responsabilità penale per non aver impedito eventi che aveva il dovere giuridico di evitare.Con l’accompagnamento nel carcere di Enna si chiude ora la fase esecutiva della vicenda giudiziaria, che aveva suscitato forte attenzione per la gravità dei fatti contestati e per la tenera età delle vittime.