Assolto Scozzarella, “il fatto non sussiste”: chiuso il caso dei presunti danneggiamenti

Si è concluso con una sentenza di assoluzione il procedimento a carico di , presidente del Consiglio comunale di , imputato per presunti danneggiamenti a una proprietà agricola. Il giudice ha disposto l’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”.

La vicenda

Nel dispositivo della sentenza si evidenzia inoltre che la stessa parte offesa avrebbe, di fatto, scagionato l’imputato nel corso del procedimento.La vicenda risale al luglio 2023. A presentare querela ai carabinieri fu un’insegnante di Valguarnera che segnalò presunti danni alla propria proprietà agricola situata in contrada Castani. Secondo la ricostruzione fornita all’epoca dalla docente, alcuni lavori eseguiti con un escavatore in un terreno limitrofo avrebbero causato il danneggiamento del muro di supporto del cancello d’ingresso alla sua campagna, attribuendo la responsabilità dei lavori a Scozzarella, indicato come committente degli interventi nel terreno adiacente.

Il percorso giudiziario

Da quella denuncia prese avvio l’iter giudiziario che ha portato al processo nei confronti del presidente del Consiglio comunale.La vicenda giudiziaria si inserì in un momento politicamente delicato per Scozzarella, segnato anche dalla presentazione di una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Nonostante le tensioni in aula e il clima acceso di quei mesi, il presidente è rimasto al suo posto.Due giorni fa è arrivata la decisione del giudice che ha definitivamente chiarito la posizione dell’imputato, escludendo la sussistenza del fatto contestato e chiudendo così il procedimento con l’assoluzione.

Le parole di Scozzarella

“Sono stato scalfito? Meno di zero.  Sono cresciuto – ha riferito Scozzarella affidando il suo commento sulla sua pagina social -a suon di spallate, e tutto ciò che detengo l’ho conquistato sul campo, combattendo e lavorando. Ogni uomo, però, ha dietro di sé una famiglia e degli affetti che gli vogliono bene.   Quel chiacchiericcio colpì più loro che me, ed è questa la cosa che più mi rammarica.  Li ringrazio per essersi stretti attorno a me in quell’escalation.Sono passati due anni e mezzo e oggi la giustizia ha parlato con chiarezza: assolto con formula piena perché il fatto non sussiste”.