Il tentato stupro ad Aidone di un migrante, Sella: “Aiutato la vittima e licenziato l’aggressore”

“Don Bosco 2000 ha immediatamente: fornito assistenza psicologica alla vittima, licenziato l’aggressore, consegnato alle forze dell’ordine le immagini della videosorveglianza e collaborato affinché si costituisse”. Lo afferma Agostino Sella, presidente dell’associazione Don Bosco 2000 in merito al tentato stupro di una donna da parte di un migrante di 25 anni, tratto in arresto dai carabinieri.

“Aggressione non è avvenuta nel centro di accoglienza”

Sella precisa che l’aggressione alla vittima, una dipendente dell’associazione, “non è avvenuto in un centro di accoglienza” “ma in un locale della nostra organizzazione” e la donna è riuscita a sfuggire “grazie alla sua resistenza e all’intervento di persone presenti”.

“Non abbiamo insabbiato nulla”

Il presidente dell’associazione ricorda che “in quindici anni ad Aidone abbiamo accolto migliaia di persone, gestito circa 30 case in affitto, dato lavoro a più di 30 dipendenti locali, senza mai registrare episodi di violenza sessuale” ed all’insinuazione che si è insinuata nella comunità circa una precisa volontà di non far trapelare nulla, Sella risponde così: “ Non abbiamo insabbiato nulla: abbiamo scelto di tutelare la vittima con discrezione e professionalità, non di trasformare il suo dolore in un post su Facebook”.

“La violenza contro le donne è un problema che riguarda gli uomini. Tutti gli uomini. Italiani, stranieri, del nord, del sud. È un problema culturale, sociale, educativo. Non è un problema di “migranti”. I cittadini di Aidone lo sanno bene. Sanno che i ragazzi che vivono qui da anni sono parte integrante della comunità” conclude Agostino Sella.