Mafia, sequestro da 500 mila euro al presunto boss della “famiglia” ennese
Enna-Cronaca - 18/02/2026
Un colpo da mezzo milione di euro al cuore degli affari della mafia ennese. È il bilancio dell’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, con provvedimento firmato dal Tribunale di Caltanissetta.
Nel mirino è finito un uomo ritenuto dagli inquirenti figura di vertice della “famiglia” mafiosa di Enna, indicato come capodecina e successivamente come rappresentante del gruppo in seno a Cosa nostra.
L’ascesa nel clan
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sua scalata all’interno dell’organizzazione sarebbe stata segnata da un controllo sistematico del territorio, in particolare attraverso le estorsioni ai danni di imprenditori locali. Un percorso che lo avrebbe portato a consolidare potere e relazioni criminali fino a ricoprire un ruolo di primo piano negli equilibri interni del sodalizio.
I beni sequestrati
Il provvedimento di sequestro ha riguardato: una ditta individuale attiva nel settore edile e nel movimento terra; un fabbricato; diversi rapporti bancari.
Gli accertamenti patrimoniali avrebbero evidenziato una sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni accumulati nel tempo. Parte del patrimonio risultava formalmente intestata all’indagato, parte a familiari, ma ritenuta nella sua effettiva disponibilità.
Il segnale sul territorio
L’operazione rappresenta un nuovo tassello nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata nel territorio ennese. Il sequestro patrimoniale, spiegano fonti investigative, punta a spezzare il legame tra potere mafioso ed economia locale, colpendo direttamente le risorse finanziarie che alimentano il controllo del territorio. Le indagini proseguono per ricostruire eventuali ulteriori ramificazioni economiche e rapporti d’interesse.