Centrodestra, prove di unità: vertice con i civici per il candidato sindaco
Enna-Cronaca - 19/02/2026
Non una foto di rito, ma un segnale politico. Il Centrodestra ennese si è ritrovato attorno a un tavolo con le principali realtà civiche riconducibili al sindaco Maurizio Dipietro, per avviare quello che viene definito “un percorso serio e condiviso” in vista delle prossime amministrative.
L’obiettivo
L’obiettivo è chiaro: costruire una coalizione larga, coesa e competitiva, capace di individuare – senza strappi – un candidato a sindaco unitario.I big al tavolo: messaggio alla città (e agli avversari)La riunione ha visto la presenza dei massimi vertici ennesi del Centrodestra, quasi a voler certificare una compattezza ritrovata dopo mesi di tensioni sotterranee.
Chi c’era al vertice
C’erano la vicepresidente dell’Ars, la forzista Luisa Lantieri, l’assessore regionale Francesco Colianni, leader del Mpa-Grande Sicilia, il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Nino Cammarata e Gaetano Di Maggio, referente di Noi Moderati.Accanto ai partiti, le liste civiche riconducibili all’area Gloria–Vasapollo e Campanile–Contino, espressione diretta dell’esperienza amministrativa targata Dipietro. Una presenza tutt’altro che simbolica: il civismo organizzato è considerato uno dei perni della futura alleanza.
La sfida al Pd ed a Mirello
Un tavolo che, nella sostanza, suona come una risposta politica al Pd e al suo sempre più probabile candidato sindaco Mirello Crisafulli. Il messaggio è chiaro: il Centrodestra vuole arrivare unito alla sfida.
“Non un’operazione di facciata”
Nel documento diffuso al termine dell’incontro si parla di “un clima di confronto franco e costruttivo” e soprattutto di una “unanime condivisione” sull’avvio di un percorso comune.Non solo alleanze aritmetiche, ma contenuti: “Un progetto fondato su responsabilità e visione – si legge – che conduca alla definizione di una piattaforma credibile per la città e, conseguentemente, alla scelta condivisa del candidato sindaco”.Il passaggio politicamente più rilevante è quello che esclude scorciatoie tattiche: “Non un’operazione di facciata, ma l’inizio di un lavoro politico strutturato, orientato alla stabilità e al bene della comunità”.Parole che, tradotte, significano una cosa: prima il programma, poi il nome. Anche se il nodo del candidato resta il vero banco di prova.
Il convitato di pietra: Gargaglione
Tra le questioni ancora aperte c’è il rapporto con Paolo Gargaglione, già in campo come candidato a sindaco e politicamente molto vicino a Lantieri. La sua posizione potrebbe rappresentare un punto di equilibrio o, al contrario, un elemento di frizione nel delicato puzzle della coalizione.La partita è tutta qui: riuscire a tenere insieme le ambizioni personali e la necessità strategica di presentarsi uniti.
Il progetto, assicurano i promotori, nasce con una “vocazione inclusiva” ed è aperto “a tutte le forze politiche e sociali che vorranno condividere una piattaforma programmatica chiara e concreta per il futuro di Enna”.Una formula che lascia spazio a ulteriori allargamenti, ma che al tempo stesso delimita il perimetro: si entra solo dentro un quadro condiviso.La sfida: unità o frammentazioneIl Centrodestra ennese è dunque alle prove generali di coalizione.
La foto come segnale di compattezza
La fotografia del vertice racconta di una classe dirigente che prova a mostrarsi compatta, consapevole che una divisione consegnerebbe un vantaggio competitivo al centrosinistra.Ma la vera sfida comincia adesso: trasformare la dichiarazione d’intenti in una sintesi politica concreta, trovare la “quadra” sul candidato e arrivare alla presentazione ufficiale con una coalizione realmente coesa.Per ora è solo il primo atto.