Acqua a singhiozzo, proteste a Valguarnera: “Ci sono quartieri senz’acqua”

Da oltre 48 ore diverse zone del centro abitato sono senza acqua. I lavori di manutenzione sull’acquedotto Ancipa Basso, già interessato in passato da interventi analoghi, stanno provocando pesanti disagi alla popolazione.Se in altri Comuni della provincia di Enna l’erogazione è progressivamente ripresa, a Valguarnera la distribuzione procede a singhiozzo, con interi quartieri ancora a secco.

La testimonianza del consigliere Bruno

“Ci sono quartieri senza acqua”, riferisce a ViviEnna il consigliere comunale Angelo Bruno, raccogliendo le segnalazioni di numerosi residenti. In molte abitazioni i rubinetti restano chiusi da due giorni, con inevitabili ripercussioni sulle attività quotidiane e sulle esigenze primarie delle famiglie.L’amministrazione comunale, nella giornata di ieri, ha messo a disposizione un’autobotte per far fronte alle emergenze e garantire un minimo approvvigionamento alle situazioni più critiche. Una misura tampone che però non risolve il problema strutturale legato ai lavori in corso.

Acqua sporca

Alle difficoltà legate alla carenza idrica si aggiungono le lamentele di altri cittadini che, dopo la riattivazione parziale del servizio in alcune zone, segnalano acqua torbida. Sui social sono state pubblicate fotografie che mostrerebbero impurità evidenti, alimentando ulteriormente il malcontento.La situazione resta in evoluzione, mentre cresce l’attesa per il pieno ripristino dell’erogazione. Nel frattempo, la comunità si confronta ancora una volta con un servizio discontinuo che, tra manutenzioni e interruzioni, continua a mettere alla prova la quotidianità dei residenti.

La sindaca: acqua sta tornando

Sulla vicenda è intervenuta la sindaca Francesca Draià. “Il gestore mi ha comunicato che il problema è stato risolto: l’acqua sta tornando nelle case.Se ci sono ancora abitazioni senza fornitura, scrivetemi indicando via e civico”.

Le vere emergenze sono altre

“Ricordo che il servizio idrico non è gestito dal Comune, ma restiamo al lavoro per supportarvi. Le vere emergenze sono altre: pensiamo ai comuni colpiti dal ciclone o alla frana di Niscemi” ha concluso la sindaca