Disabile non riconosciuto dall’Asp, la Fp Cgil: “Sanità sia umana, azienda riveda posizione”

“Notiamo con grande amarezza un accanimento delle istituzioni nei confronti dei più deboli”. Lo afferma in una nota la Funzione pubblica della Cgil che prende di mira l’Asp di Enna per avere fatto appello al riconoscimento di disabilità grave ad un ragazzino di 14 anni disposto dal Tribunale dopo un’istanza presentata dalla famiglia del minore. Come ha spiegato la madre, l’azienda, per ben due volte, aveva rigettato la pratica, da qui la decisione di ricorrere alle vie legali.

La posizione di Schilirò contro l’Asp

“L’Asp di Enna  gli nega la disabilità gravissima nonostante le diagnosi fatte da più centri. In questa maniera, l’Azienda Sanitaria Ennese, si esime dal concedere i supporti da destinare al ragazzo. Il giudice del Lavoro con sentenza gli ha riconosciuto i supporti e l’Azienda invece ricorre in appello. Questo è il classico esempio della sanità nella quale non viene tutelato il diritto all’assistenza ma viene rincorso solo il profitto, insomma la sanità gestita come una azienda che deve raggiungere il budget a fine anno” dichiara il segretario generale della Funzione Pubblica CGIL di Enna Alfredo Schilirò. 

“Asp riveda la sua posizione”

Il sindacato chiede non solo una sanità efficiente ma anche “umana” invece, a parere di Schilirò, è piegata “alla burocrazia solo perché deve garantire i conti”. Si chiede all’Asp di Enna di “rivedere la posizione dell’azienda attraverso una commissione di medici, convocata in via eccezionale, per attestare l’invalidità del ragazzo nel più breve tempo possibile e quindi dare un po’ di serenità alla famiglia”