Commercio, la sfida di Leonforte tra tasse, spopolamento e digitalizzazione

Lo spopolamento delle aree interne e la conseguente desertificazione commerciale non sono più soltanto categorie sociologiche: a Leonforte rappresentano una questione concreta che incide sulla tenuta economica e sociale della città. È su questo sfondo che si è svolto nei giorni scorsi un incontro istituzionale tra Confcommercio Leonforte e l’Amministrazione comunale, dedicato alle priorità strategiche per il futuro del tessuto produttivo locale.

Al tavolo, la delegazione di Confcommercio guidata dal presidente Nino Scordo e, per il Comune, il sindaco Piero Livolsi, il vicesindaco e assessore al Commercio e allo Sviluppo economico Adriano Licata e l’assessore agli Eventi e alla Cultura Sabrina La Ferrara.

Spopolamento e desertificazione: il nodo strutturale

Il tema centrale del confronto è stato il legame sempre più evidente tra calo demografico e chiusura delle attività di prossimità.

Secondo i dati Istat e le analisi riportate negli ultimi anni da testate economiche e istituzionali, la provincia di Enna è tra le aree italiane con la più marcata contrazione demografica. Negli ultimi dieci anni ha registrato una riduzione della popolazione che supera il 7%, con un saldo naturale costantemente negativo e una forte emigrazione giovanile verso le aree metropolitane del Nord Italia e l’estero.

Le cause sono note: scarse opportunità occupazionali, invecchiamento della popolazione, difficoltà nei collegamenti infrastrutturali e ridotta attrattività per nuovi investimenti. Le conseguenze sono altrettanto evidenti: meno residenti significa meno consumi, minore domanda interna e progressiva chiusura di negozi, soprattutto nei centri storici.

A Leonforte, come in molti comuni dell’entroterra ennese, il rischio è quello di un progressivo svuotamento commerciale del centro urbano, con effetti non solo economici ma anche sociali: il commercio di prossimità svolge infatti una funzione di presidio territoriale e di coesione comunitaria.

Le criticità sul tavolo

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati in modo operativo diversi nodi: la desertificazione commerciale legata allo spopolamento; il rischio di isolamento del centro storico; l’elevata pressione fiscale sulle imprese locali; la gestione dei parcheggi e della sosta a pagamento; la Ztl e la sua modulazione in funzione delle esigenze di residenti e attività; il regolamento sui dehors e sulle occupazioni di suolo pubblico; la digitalizzazione delle procedure autorizzative; la disciplina del commercio su area pubblica; la valorizzazione degli eventi culturali come leva di attrattività.

Sul fronte fiscale e regolamentare, Confcommercio ha sollecitato misure capaci di alleggerire il carico sulle imprese e rendere più snelle le procedure amministrative, in un contesto già reso fragile dal calo dei consumi.

Il tema della digitalizzazione

Particolare attenzione è stata dedicata alla digitalizzazione delle procedure, soprattutto per quanto riguarda le autorizzazioni e le richieste di occupazione del suolo pubblico.

Secondo le classifiche annuali sulla Qualità della vita pubblicate dal Sole 24 Ore, la provincia di Enna si colloca stabilmente nelle posizioni basse a livello nazionale per indicatori legati all’innovazione e alla trasformazione digitale, inclusi l’accesso ai servizi online e la diffusione delle competenze digitali.

Questo ritardo incide anche sull’efficienza dei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione. La semplificazione e la completa informatizzazione delle pratiche comunali rappresentano, in questo scenario, uno strumento chiave per ridurre tempi e costi burocratici, rendendo più competitivo il territorio.

Il ruolo degli eventi e del centro storico

Un altro asse strategico discusso riguarda la valorizzazione degli eventi culturali e delle iniziative pubbliche come fattore di attrattività. L’obiettivo condiviso è quello di trasformare manifestazioni e rassegne in occasioni strutturate di promozione commerciale, con un impatto misurabile sulle attività del centro storico.

Il tema della Ztl e dei parcheggi è stato affrontato proprio in quest’ottica: trovare un equilibrio tra vivibilità urbana e accessibilità commerciale resta una delle sfide principali per i piccoli centri.

Le dichiarazioni del vicesindaco Licata

“La Confcommercio ha ribadito la necessità di mettere al centro politiche capaci di sostenere il commercio di prossimità, vero presidio sociale ed economico del territorio, sottolineando l’importanza di interventi strutturali e di medio-lungo periodo per contrastare il calo demografico e favorire nuove opportunità imprenditoriali”, ha dichiarato il vicesindaco e assessore al Commercio e allo Sviluppo economico Adriano Licata.

“L’Amministrazione Comunale ha manifestato piena apertura al dialogo e alla collaborazione, condividendo l’obiettivo di continuare a costruire percorsi operativi che possano tradursi in azioni concrete a favore delle imprese e della comunità, a partire proprio dal centro storico”.

Un confronto destinato a proseguire

L’incontro si inserisce in un percorso di confronto permanente tra Confcommercio e Amministrazione comunale, con l’intento di definire azioni condivise per contrastare la crisi demografica e rafforzare il tessuto economico locale.

In una provincia come quella ennese, dove lo spopolamento rappresenta la principale emergenza strutturale, il futuro del commercio appare strettamente intrecciato alla capacità delle istituzioni di creare condizioni favorevoli a investimenti, innovazione e qualità della vita. Per Leonforte, la sfida è trasformare un territorio fragile in un contesto attrattivo, capace di trattenere residenti e imprese.