Enna al voto, vertice decisivo: il Centrodestra cerca il nome e rischia la frattura

Un vertice del Centrodestra che ha le fattezze di un bivio: trovare un’unità e marciare spediti verso le elezioni amministrative o sfaldarsi e magari andare in ordine sparso. L’incontro si terrà venerdì nel tardo pomeriggio ma il problema vero è che dal giorno dell’ultimo tavolo, dove sarebbero stati messi i primi mattoni dell’alleanza non sono emerse delle fumate bianche e nemmeno grigie sul nome del candidato a sindaco. Ognuno ha in tasca il suo ma vale il gioco dei veti per cui la logica direbbe che si potrebbe convergere su un papa straniero, che non indossa una vera divisa politica. 

La doppia gara di Lantieri

Al vertice ci sarà il plenipotenziario della deputata regionale di Forza Italia, Luisa Lantieri che, però, gioca una doppia gara: una sul campo del Centrodestra, che deve ancora trovare il lider maximo, l’altra, più avegole, su quello del presidente del Consiglio comunale, Paolo Gargaglione, candidato a sindaco e molto apprezzato dai vertici regionali di Forza Italia oltre ad essere amico della parlamentare piazzese. 

“Mai con Paolo”

E dentro il Centrodestra c’è chi pensa che la parlamentare vorrebbe convincere gli alleati a sostenere Paolo “ma come faremmo ad appoggiarlo se è stato all’opposizione del sindaco oltre ad avere affondato l’ente autodromo di Pergusa” riferisce a ViviEnna una fonte autorevole del Centrodestra. 

Il rischio di un nome poco noto e lo spettro di Mirello

Mpa-Grande Sicilia, Fdi, Noi Moderati, Forza Italia, l’asse Campanile-Contino, Vasapollo-Gloria ed i fedelissimi di Dipietro proveranno un complicatissimo accordo ma il tempo non gioca a loro favore specie se si convergerà su un nome meno popolare che dovrà correre tanto per convincere gli ennesi a votarlo a dispetto di personaggi stranoti come Mirello Crisafulli o dello stesso Gargaglione che non hanno certo bisogno di andare in giro bussando ad ogni porta per  farsi conoscere.

Cosa farà Colianni

 Filippo Fiammetta ha giocato di anticipo, provando quella che in gergo ciclistico si chiama una fuga ma essendo le elezioni un tappone di montagna – ed Enna lo è – serve fiato, resistenza ed una squadra competiva capace di bloccare l’inseguimento del gruppo.

Ma nel Centrodestra tutti attendono la mossa di Francesco Colianni che con il suo Mpa-Grande Sicilia rappresenta ad Enna la forza politica con maggiore voce. L’assessore regionale gioca a carte coperte ma prima o poi dovrà calarle e fare la sua scelta tale da determinare il futuro della coalizione. In realtà, si lavora su Enna ma si pensa a Palermo perché tra un anno ci saranno le elezioni regionali ed i tre tenori del Centrodestra, Colianni, Lantieri e Cammarata si giocheranno il seggio: una poltrona per 3.