Scuola Aleteia: inaugurato il nuovo anno accademico
Comunicati Stampa - 02/03/2026
Aleteia: venerdì scorso inaugurato il nuovo anno accademico. La scuola made in Enna rilancia la propria vocazione internazionale, confermandosi un punto di riferimento nella formazione in psicoterapia a orientamento cognitivista costruttivista. La Scuola di Specializzazione, riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca, apre il nuovo anno accademico con una classe al completo e con un’offerta didattica rinnovata, fortemente orientata alle sfide emergenti dell’età evolutiva.
Fondata e diretta dal professor Tullio Scrimali, Aleteia taglia il traguardo del 36° anno con venti allievi provenienti da tutte le province siciliane, dal Veneto e dall’estero. «Partirei dall’emozione – afferma Scrimali – un’emozione di grandissima soddisfazione e di gioia: abbiamo riempito ancora una volta una classe numerosa e attratto colleghi anche fuori dalla Sicilia. È un legittimo orgoglio».
La cifra distintiva della Scuola fondata dal neuropsichiatra resta l’internazionalismo. Tra gli iscritti c’è un collega residente in Veneto, nato in Colombia, dove lo stesso Scrimali ha insegnato negli anni scorsi. «Un ponte che riapre la collaborazione con l’Università di Medellín e apre alla possibilità di scambi formativi con i nostri allievi», commenta. Nel gruppo classe anche un professionista nato in Russia: un mosaico di provenienze che testimonia il prestigio nazionale raggiunto dall’istituto ennese.
Sul piano scientifico, la scuola rafforza la propria identità cognitivista costruttivista integrando le più recenti acquisizioni della ricerca, con una focalizzazione forte sull’età evolutiva. Dipendenza da smartphone, disturbi alimentari, abuso di sostanze tra preadolescenti – con casi sempre più precoci – e prevenzione del suicidio diventano moduli centrali del percorso.
«La nostra attenzione ai giovani, risponde alle nuove sfide che la psicoterapia è chiamata ad affrontare, ed è una formazione che intercetta le nuove emergenze, in sintonia con le iniziative avviate anche nelle scuole per arginare le dipendenze digitali», conclude il direttore.
Tra gli allievi, Silvia Federica Russo, regista di drammaturgia vede nella scuola Aleteia il luogo in cui «il lavoro personale del terapeuta è messo al centro e potrò avviare un percorso di crescita insieme al paziente , affinché le patologie non siano più un disagio che va cancellato bensì un percorso di crescita identitaria», con l’idea di accompagnare il paziente mano nella mano. Gustavo Mejía Gómez, colombiano di nascita e veneto di adozione è un formatore impegnato nella preparazione di insegnanti, operatori sanitari e congreghe religiose racconta di aver scelto Aleteia dopo l’esperienza molto positiva negli anni scorsi di un collega veneto, perché affascinato dall’approccio cognitivo complesso e per «il clima di umanità» della Sicilia.
Nel cuore della Sicilia, Aleteia continua così a coniugare rigore scientifico, apertura internazionale e forte impatto sociale, formando psicoterapeuti pronti ad affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo.