Diga di Villarosa, svolta energetica: gestione a Edison e rilancio con l’idroelettrico

Per anni è rimasta ai margini, inutilizzata e limitata nelle sue potenzialità. Oggi la diga di Villarosa si prepara a cambiare volto: la Regione Siciliana ha dato il via libera a una convenzione che affida la gestione dell’invaso alla società Edison, segnando l’inizio di un percorso di recupero e riconversione energetica

Partenariato pubblico-privato per il rilancio

L’operazione si inserisce in un modello di collaborazione tra pubblico e privato che punta a trasformare una criticità in opportunità. La società concessionaria, una volta completati i passaggi autorizzativi, gestirà il bacino per 30 anni, intervenendo a proprie spese per adeguarlo alle normative e renderlo nuovamente funzionale. La proprietà dell’acqua e dell’infrastruttura resterà comunque pubblica, mentre la Regione beneficerà anche di un significativo risparmio sui costi di manutenzione.

L’assessore Colianni

“Si tratta di un modello di partenariato pubblico-privato – spiega l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni – che potrebbe essere proposto anche per altre dighe che presentano criticità. La convenzione, infatti, consentirà di trasformare un problema in una risorsa: sarà recuperata un’infrastruttura attualmente non utilizzata e sarà destinata alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Un’operazione che genererà consistenti risparmi per la Regione Siciliana e che prevede interventi compensativi per i Comuni del territorio. Con l’invaso e l’acqua che rimarranno comunque di proprietà pubblica».

Energia pulita e sistema di pompaggio innovativo

Il cuore del progetto è la realizzazione di un impianto idroelettrico basato sul cosiddetto “pompaggio puro”, una tecnologia che consente di produrre e accumulare energia sfruttando il movimento dell’acqua senza sprechi o dispersioni. Un sistema che si inserisce pienamente nella transizione verso le fonti rinnovabili e che potrebbe fare da modello anche per altre dighe siciliane oggi in difficoltà.

Benefici per il territorio e aumento della capacità

Oltre alla produzione energetica, l’intervento porterà ricadute economiche dirette per i Comuni coinvolti – Villarosa, Calascibetta ed Enna – attraverso opere compensative e canoni annuali. Previsto anche un incremento della capacità dell’invaso: dagli attuali limiti si passerà a una capienza complessiva più ampia, con una quota destinata nuovamente all’uso pubblico, compreso quello irriguo. Un ritorno alla piena funzionalità per una diga nata a servizio dell’industria mineraria e oggi pronta a una seconda vita nel segno della sostenibilità.