Neglia-Savarese, il Comune di Enna: “Accuse infondate, investiti 62mila euro”

L’Amministrazione comunale di Enna rompe il silenzio e replica alle accuse lanciate da genitori, docenti e personale ATA dell’Istituto Comprensivo “Neglia–Savarese”.

Una risposta attesa, dopo che nei giorni scorsi una lettera aperta firmata da oltre 400 persone, un sit-in davanti al plesso “Santa Lucia” e un’astensione collettiva degli alunni avevano scosso la città, trasformando la vicenda in uno degli argomenti più discussi di Enna — a pari merito, in questi giorni, con il totonomi delle amministrative di maggio.

“La realtà dei fatti”

Il documento di Palazzo di Città è netto nel tono e preciso nei numeri. L’accusa di abbandono verso i plessi scolastici viene respinta: «Affermare che l’Amministrazione ignori lo stato dei plessi non corrisponde al vero». A sostegno della tesi, il Comune cita 22.000 euro spesi per una nuova caldaia dall’inizio dell’anno scolastico e altri 40.000 già impegnati per manutenzioni in corso. Vengono ricordati anche il rinnovo dei locali della Scuola dell’Infanzia a Pergusa, i nuovi locali per l’infanzia al plesso Savarese ancora in cantiere e la nuova cucina della mensa al plesso Neglia, dove l’illuminazione esterna è già stata completata. Sulla palestra di Pergusa, il Comune spiega che il blocco dei lavori dipende dal sequestro dell’area seguito a un crollo strutturale durante i cantieri: nessuna inerzia politica, ma un vincolo imposto dalle autorità competenti.

Trasporti: servizio garantito, ma con distinzioni

Anche sul tema dei pulmini per le uscite didattiche il Comune traccia una linea netta. Il trasporto ordinario, quello previsto per legge, è garantito. Le uscite extra-scolastiche, invece, non rientrano tra le competenze dell’ente e non possono essere sempre assicurate per vincoli economici e di bando: una condizione, precisa la nota, comune a tutti gli istituti cittadini. Dall’inizio dell’anno, tuttavia, il trasporto per eventi istituzionali è stato comunque garantito in tre occasioni.

La stoccata

L’Amministrazione rivendica a testa alta: «Non pretendiamo ringraziamenti per quello che è un nostro dovere, ma esigiamo il rispetto per la realtà degli interventi effettuati». Una chiusura che difficilmente spegnerà le polemiche, soprattutto a pochi mesi dal voto.