Referendum a Enna: No al 65%, il capoluogo più contrario alla riforma in Sicilia e in Italia
Enna-Cronaca - 23/03/2026
Con 35 sezioni scrutinate su 35, Enna si è espressa con nettezza contro la riforma costituzionale della giustizia: il No si attesta al 65,67%, lasciando al Sì un modesto 34,33%. Un risultato eloquente, che colloca il capoluogo ennese tra i territori più refrattari alla legge costituzionale n. 253/2025 in tutto il panorama nazionale. In provincia il dato, quando mancano poche sezioni, è del 62,45%
Il dato in Sicilia ed in Italia
Il dato acquista ancora più peso se letto in chiave comparata. La Sicilia registra un No al 61,35% già sensibilmente superiore alla media nazionale. Enna supera anche questo: quasi quattro punti percentuali in più rispetto all’isola, quasi undici rispetto all’Italia, dove il No guida con il 54,26%.
Cosa si votava
Il referendum confermativo riguardava la legge costituzionale n. 253/2025, che introduceva due modifiche strutturali all’ordinamento giudiziario: la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, oggi appartenenti a un unico ordine con possibilità di transitare tra le due funzioni, e l’istituzione di una Alta Corte disciplinare autonoma rispetto al CSM, con il compito di giudicare i magistrati. Trattandosi di un referendum confermativo su riforma costituzionale, non era previsto alcun quorum di validità.