Confartigianato Enna: rincari materie prime e carburanti mettono a rischio il settore

ll presidente della Confartigianato della provincia di Enna, Peter Barreca, teme che il prolungamento della crisi nel Golfo Persico tra Israele, Usa e Iran possa avere pesanti effetti sulla attività delle piccole e medie imprese artigiane che operano nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia, dell’agroalimentare e della manifattura a partire dalla seconda metà di aprile.

Alla Confartigianato aderiscono piccole e medie imprese operanti in ambito provinciale. Queste imprese artigiane stanno già avendo difficoltà che, se non vengono superate, rischiano la sopravvivenza con l’effetto di indebolire ulteriormente il sistema economico locale, già di per sé in affanno

Materie prime e fertilizzanti sempre più scarsi

Quello che il presidente prevede che accadrà, a metà aprile, è il calo di offerta di alcune materie prime necessarie per molte attività artigianali e di fertilizzanti con la conseguente impennata dei prezzi di acquisto.

Barreca fa notare che i fertilizzati per l’agricoltura sono fatti con materie prime provenienti in gran parte dai paesi da quell’area del Medio Oriente. Da questi paesi provengono, o forse è meglio dire provenivano, il 34 per cento di urea, il 50 per cento di zolfo e il 20 per cento di fosfato di ammonio e ammoniaca anidra che si producono nel mondo. Sono tutte materie prime che sono alla base della produzione di fertilizzanti utilizzati in agricoltura.

Autotrasporto: carburanti e manutenzione in aumento

Gli autotrasportatori stanno già subendo gli effetti negativi provocati dagli aumenti consistenti del costo dei carburanti. “La spesa per i carburanti rappresenta il 35 per cento delle spese complessive sostenute dalle imprese di trasporto”, sottolinea Barreca.

Fra non molto dovranno fare i conti anche con gli aumenti dei prezzi di prodotti usati per la manutenzione dei mezzi di trasporto di merci e persone (pneumatici, lubrificanti e pezzi di ricambio).

Edilizia e agroalimentare sotto pressione

Le imprese edili se la dovranno vedere con la carenza di offerta ed il relativo aumento di prezzo di prodotti come calcestruzzo, cemento, ceramiche, mattoni, piastrelle e sanitari.

Anche imprese artigiane come le pasticcerie, panifici e caseifici, che utilizzano materie prime provenienti dalle attività agricole, avvertiranno pesantemente gli effetti del prolungamento della crisi nel Golfo Persico.