Porto Rossi, Marano (M5s): “Finalità turistiche incompatibili con dissesto idrogeologico in atto, Regione immobile”

La deputata regionale, vicepresidente della commissione Territorio, Ambiente e Mobilità, presenta un’interrogazione parlamentare urgente sulla messa in sicurezza del porticciolo turistico di Catania: “Anni di inerzia nonostante la situazione fosse stata opportunamente segnalata già nel 2023. Quel tratto di scogliera va restituito ai cittadini”

“La fretta è spesso cattiva consigliera. Dovrebbe saperlo anche la Regione siciliana che quando ha segnalato a febbraio, un mese dopo il passaggio del ciclone Harry, il grave rischio ambientale e la necessità di un intervento urgente di bonifica e messa in sicurezza del Porto Rossi nel Comune di Catania, era già a conoscenza del processo di erosione in continuo avanzamento accertato già nel 2023 a seguito degli eventi calamitosi del ciclone Mediterraneo Elios. Una condizione che impone una seria riflessione sul futuro di quel tratto di scogliera che potrebbe non essere idoneo per finalità turistiche o economiche ma andrebbe piuttosto tutelato e restituito alla cittadinanza”.

A dirlo è Jose Marano, deputata regionale M5s e vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars che ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente.

“Al Presidente della Regione – aggiunge Marano – intendo chiedere quali sono le azioni di contrasto al dissesto idrogeologico e di erosione costiera che verranno messe in campo dal momento che i lavori di somma urgenza non procrastinabili sono in realtà il risultato di anni di inerzia durante i quali nessun intervento strutturale o di pianificazione e programmazione territoriale è stato messo in atto, nonostante gli uffici territoriali regionali fossero a conoscenza della situazione, già opportunamente segnalata”.

“Due anni fa – prosegue la parlamentare – in risposta ad una mia interrogazione parlamentare l’assessore regionale al Territorio aveva confermato il grave rischio ambientale. L’ho chiesto a gran voce e lo ribadisco ancora una volta: occorre mettere in sicurezza l’area e restituire il litorale alla libera fruizione dei cittadini”.