Il caso delle licenze per i locali, il Comune: “Nessuno stop alla movida, pratiche aperte”
Enna-Cronaca - 07/04/2026
Nessuno stop alla movida ennese. Lo afferma l’amministrazione comunale di Enna che interviene per diradare le nubi sul presunto stallo delle autorizzazioni legati alla diffusione musicale ed alle serate danzanti.
Una situazione denunciata, invece, dai titolari dei locali che lamentano di essere stati costretti a rinunciare a degli eventi già programmati in quanto, secondo la loro tesi, il Comune, a cui spetta in via esclusiva la competenza, non ha rilasciato le licenze.
Il dirigente del Comune
Da parte sua, il dirigente dell’Area tecnica del Comune di Enna, l’ingegnere Santi Eugenio Diliberto, con una nota, inviata al sindaco, Maurizio Dipietro, ha precisato che non esiste alcun provvedimento punitivo o di blocco nei confronti degli operatori del settore.
Il dirigente ha chiarito la posizione dell’ente rispetto alla vicenda del locale “Il Sorseggio”, divenuta negli ultimi giorni il fulcro di un acceso dibattito politico e sociale. Il proprietario del locale, nei giorni scorsi, aveva acceso i fari sullo stallo.
La replica tecnica: i tempi del SUAP
Secondo quanto riportato dalla direzione tecnica, l’istanza presentata dalla società “Il Sorseggio lo scorso 1° aprile è attualmente al centro di una “ordinaria istruttoria”. Il dirigente sottolinea come l’ufficio SUAP non abbia emesso alcuna comunicazione di sospensione né tantomeno di diniego. La documentazione, che riguarda una serie di eventi musicali programmati tra il 10 aprile e il 22 maggio 2026, segue l’iter procedurale previsto dal nuovo quadro normativo che ha demandato ai Comuni la competenza esclusiva per il rilascio delle licenze
Dalla nota emerge un richiamo al rispetto delle tempistiche: sebbene la normativa preveda la presentazione delle istanze almeno quindici giorni prima degli eventi, il Comune ribadisce che la pratica resta aperta e che «nessun pregiudizio» può derivare agli operatori laddove sussistano i requisiti di legge.
Oltre la burocrazia: il peso sociale della protesta
Il chiarimento di Palazzo di Città giunge in un momento di forte tensione. Il grido d’allarme lanciato dal titolare del Sorseggio — con tredici anni di attività e una programmazione musicale improvvisamente interrotta — aveva trovato eco in uno sfogo virale di un cuoco locale, pronto a lasciare la città per la mancanza di prospettive. Le forze politiche, dal Partito Democratico a Gioventù Nazionale, avevano denunciato un «cortocircuito burocratico» capace di paralizzare l’economia della notte, lamentando l’incapacità dell’ente di distinguere tra la semplice diffusione sonora e l’attività di discoteca
Un equilibrio necessario
Se da un lato il Comune rivendica la regolarità delle procedure tecniche, dall’altro resta aperta la questione politica sollevata dalle opposizioni e dalle associazioni di categoria, che chiedono con urgenza la convocazione di un tavolo tecnico allargato con Questura e Prefettura.
L’obiettivo è trasformare quella che oggi è un’ordinaria (e talvolta lenta) istruttoria in un quadro di regole certe e condivise, per evitare che l’incertezza interpretativa soffochi il già fragile tessuto sociale ed economico di Enna