La deputata Marino a Sigonella: “No all’uso della base per la guerra”

C’era anche la deputata nazionale del Partito Democratico, Stefania Marino, alla manifestazione per la pace svoltasi nei pressi della base di Sigonella, nel Catanese.

Il presidio

La parlamentare ennese ha partecipato direttamente al presidio insieme a centinaia di cittadini, associazioni e rappresentanti sindacali, in un’iniziativa che ha registrato una presenza significativa.Nel suo intervento sul posto, Marino ha richiamato la tradizione pacifista della Sicilia, facendo riferimento alla figura di Pio La Torre e sottolineando la necessità di ribadire il rifiuto di ogni guerra e dell’utilizzo delle basi militari presenti nell’isola per operazioni belliche.

Il Campo largo

La manifestazione si è svolta a breve distanza dall’ingresso della base militare di Sigonella e ha visto la partecipazione di esponenti di diverse forze politiche, tra cui Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, oltre a numerose realtà associative e sindacali.Nel corso degli interventi, i partecipanti hanno espresso contrarietà alle operazioni militari e preoccupazione per un possibile coinvolgimento della Sicilia in attività di supporto logistico legate agli attuali scenari di conflitto internazionale. In più occasioni è stato ribadito, secondo quanto riferito dal palco, il no all’utilizzo del territorio regionale come piattaforma operativa per azioni belliche.

La Cgil

Dal canto suo, la CGIL Sicilia, presente con i propri rappresentanti, ha evidenziato come la mobilitazione abbia registrato una partecipazione ampia e trasversale, con una presenza significativa di giovani. Il segretario generale Alfio Mannino ha sottolineato, nel suo intervento, che dalla piazza è emersa una richiesta chiara di pace, accompagnata dalla necessità di porre al centro temi come lavoro, giustizia sociale e tutela delle fasce più deboli.L’iniziativa di Sigonella si inserisce in un più ampio dibattito sul ruolo strategico della Sicilia nel Mediterraneo e sull’utilizzo delle infrastrutture militari presenti nell’isola. Dall’Ennese, con la presenza della deputata Marino, è arrivato un segnale politico in linea con le istanze espresse dalla piazza, in una mobilitazione che ha riportato al centro dell’attenzione pubblica il tema della pace e del ruolo dei territori nei contesti di crisi internazionale.