Alla Piramide 38° Parallelo ritorna il “Rito della Luce” il 21 giugno, con “L’immensità dell’immenso”
Comunicati Stampa - 16/06/2026
Nel tempo delle partenze, dello spopolamento dei piccoli centri e della perdita di visione, il Rito della Luce 2026 di Fiumara d’Arte sceglie di lanciare un messaggio potente e controcorrente: la bellezza può ancora salvare i territori e costruire il futuro.
Il percorso esperienziale prenderà avvio a Villa Margi, autentico presidio di memoria, arte e rigenerazione culturale affacciato sul Tirreno, oggi destinato a diventare uno dei nuovi poli identitari di Fiumara d’Arte. Qui i partecipanti potranno immergersi in un viaggio che attraversa oltre trentacinque anni di ricerca artistica internazionale, visitando spazi e installazioni che raccontano la visione culturale di Antonio Presti e il dialogo costante tra arte contemporanea, paesaggio e comunità.
Tra le tappe più significative figurano “La materia poteva non esserci” di Pietro Consagra, testimonianza del linguaggio essenziale e visionario del grande maestro siciliano, e il restauro della celebre “Stanza della Barca d’Oro” di Hidetoshi Nagasawa, una delle opere simbolo dell’esperienza di Atelier sul Mare, capace di trasformare il soggiorno in un’esperienza poetica e contemplativa. A queste si aggiunge l’installazione firmata da Giancarlo Neri, artista di fama internazionale, insieme ai nuovi spazi espositivi ospitati nel centro culturale di Villa Margi e nel progetto Atelier sul Mare Asteroide20049antoniopresti. L’itinerario artistico di Fiumara d’Arte, consolidato in oltre trent’anni di attività, si arricchisce così di una dimensione ulteriore, capace di unire luce, arte e spiritualità. Un percorso che accompagnerà i visitatori verso il momento culminante del Rito della Luce, domenica 21 giugno, sotto la direzione organizzativa di Renato Militello.
La Piramide 38° Parallelo di Mauro Staccioli, monumentale opera simbolo di Fiumara d’Arte ideata dal maestro e mecenate Antonio Presti, tornerà ad aprirsi al pubblico a partire dalle 15:30, per una delle esperienze artistiche e spirituali più intense del Mediterraneo: il Rito della Luce, quest’anno dedicato al tema “L’immensità dell’immenso”. Un titolo che diventa riflessione collettiva sull’urgenza di ritrovare l’immensità dell’anima in un’epoca dominata dal contingente, dall’effimero e dalla perdita del senso profondo dell’esistenza. Collegarsi alla visione dell’immensità significa infatti riconnettersi alla bellezza, a quella dimensione spirituale che permette all’uomo di guardare oltre sé stesso e di tornare a sentirsi parte dell’universo.
La Piramide diventa così soglia simbolica tra il limite umano e l’infinito, luogo in cui l’uomo è chiamato a riconnettersi alla bellezza, all’universo e a quella dimensione interiore capace di restituire senso all’esistenza.
È proprio qui, nel cuore dei Nebrodi, che ancora una volta Fiumara d’Arte conferma la propria presenza viva nei territori, restituendo ai borghi quell’ “anima mundi” capace di trasformare il paesaggio in coscienza collettiva e l’arte in un abbraccio visionario rivolto al futuro. Dieci comuni della valle dell’Halaesa, oggi conosciuti in tutto il mondo attraverso il museo a cielo aperto creato sempre da Antonio Presti, diventano così simbolo di una Sicilia che non si arrende allo spopolamento, ma che sceglie la cultura come strumento di rinascita sociale, identitaria ed economica.
Ed è proprio da questa visione che nasce uno dei messaggi più forti dell’edizione 2026: cambiare il vecchio proverbio siciliano “Cu nesci arrinesci” in un nuovo paradigma di speranza e appartenenza: “Cu resta rinesci”. Un invito rivolto soprattutto ai giovani a non abbandonare la propria terra, ma a riconoscere nella bellezza del territorio una possibilità concreta di futuro.
«Se tutti andiamo via — afferma Antonio Presti — chi resterà a custodire la bellezza? Oggi abbiamo il dovere di restituire ai ragazzi una visione. L’immensità non è fuori da noi, ma nella capacità di sentire il respiro dell’anima che guarda l’universo. Solo attraverso la bellezza possiamo costruire una nuova coscienza dei territori».
Il Rito della Luce diventa così non soltanto esperienza artistica e spirituale, ma anche atto civile e politico nel senso più alto del termine: una chiamata collettiva alla responsabilità verso i luoghi, le comunità e il patrimonio umano della Sicilia interna. Attraversare il cunicolo oscuro della Piramide significa compiere un viaggio dentro sé stessi: lasciare alle spalle il rumore del mondo, attraversare simbolicamente il buio dell’incertezza per approdare alla luce del solstizio d’estate, metafora di rinascita, consapevolezza e apertura verso “l’immensità dell’immenso”.
Tra musica, canti, performance e silenzi contemplativi, arte e natura si fonderanno ancora una volta in un’unica esperienza di elevazione collettiva. Il progetto continua inoltre a rappresentare un modello internazionale di valorizzazione culturale dei borghi. Un percorso riconosciuto anche dalle istituzioni regionali.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ancora una volta sottolinea come il patrimonio costruito da Fiumara d’Arte rappresenti «un bene che la Sicilia ha il dovere di preservare e valorizzare, riconoscendo nell’arte contemporanea integrata nei territori un motore di sviluppo culturale e turistico».
Il percorso di Fiumara d’Arte è uno strumento concreto di rilancio dei Nebrodi e di costruzione di nuove opportunità per le giovani generazioni attraverso cultura, identità e turismo sostenibile.
Il programma
Sabato 20 giugno, dalle ore 11, a Villa Margi, frazione marina di Reitano, sarà possibile partecipare alle visite guidate delle nuove opere dell’Atelier sul Mare – Asteroide 20049 Antonio Presti. Il tour, guidato dal maestro Antonio Presti, accompagnerà i visitatori alla scoperta del “Monumento per un poeta morto (Finestra sul Mare)” di Tano Festa, del “Cavallo Eretico: Guardiano di Luce” di Antonello Bonanno Conti e di “Ammonite: Gli scudi ribelli – omaggio a Giusto Sucato” di Pablo Sucato e Giacomo Noyà. Previste anche le visite alle Suite d’Autore dell’Atelier sul Mare.
Domenica 21 giugno, dalle ore 15.30 fino al tramonto, appuntamento a Motta d’Affermo per il Rito della Luce alla Piramide 38° Parallelo, con performance artistiche e la partecipazione degli artisti coinvolti. Il raduno dei partecipanti è previsto alle ore 15 nel piazzale della scultura “Energia Mediterranea” di Antonio Di Palma, da cui partirà il servizio gratuito di navette per raggiungere la Piramide. In alternativa sarà possibile percorrere a piedi il tragitto di circa tre chilometri immersi nel paesaggio dei Nebrodi.