Calascibetta, oltre 80 frati cappuccini da tutta la Sicilia riuniti nel Convento: confronto e studio
Calascibetta - 30/06/2026
Per una giornata di confronto e studio una nutrita delegazione regionale dei Frati Minori Cappuccini ha scelto uno dei conventi più iconici e antichi della Sicilia. Si tratta del convento di Calascibetta, con l’annessa chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi, impreziosita dalla celebre tela dell’“Adorazione dei Magi”, realizzata nel Seicento dal pittore fiorentino Filippo Paladini. Un’opera di grande valore artistico, citata più volte anche dal critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Oltre 80 frati da tutta la Sicilia
Sono stati più di ottanta i Frati Cappuccini provenienti da tutta l’Isola che, guidati dal Ministro Provinciale di Sicilia, fra Salvatore Zagone, si sono ritrovati a Calascibetta, nel cuore della Sicilia. L’incontro si è svolto nello storico convento fondato nel 1589, situato all’estremità di via Giudea, anticamente conosciuta come “Judea o Colle dei Greci”, poiché nel XIV secolo vi risiedevano numerose famiglie di origine ebraica.
Il nuovo triennio della fraternità
La giornata è stata dedicata alla lettura della circolare di avvio del nuovo triennio e alla designazione della nuova fraternità chiamata a ricoprire i diversi incarichi nei diciotto conventi dei Frati Minori Cappuccini presenti in Sicilia.
«Abbiamo scelto Calascibetta – ha spiegato fra Enzo La Porta, guida spirituale – perché è al centro dell’Isola. Inoltre il convento è storico e in passato è stato luogo di noviziato e di formazione».
Un convento ricco di storia
Per un giorno il convento è così tornato a popolarsi dopo anni di silenzio. Da tempo, infatti, non ospita più una comunità stabile di frati e la chiesa apre le proprie porte soltanto in occasione della festa di San Francesco.
Tra il Seicento e il Settecento, secondo le fonti storiche, il convento ospitava circa trenta frati, ciascuno impegnato in una specifica attività. Grazie ai lasciti di numerosi benefattori, la struttura conobbe un lungo periodo di prosperità, fino al 1866, quando, con l’annessa chiesa di San Francesco, passò al Demanio. I Cappuccini furono costretti a lasciare il convento, mentre la chiesa venne affidata al clero secolare.
Il ricordo degli ultimi frati
Più recentemente il convento è rimasto nel ricordo della comunità grazie alla presenza di padre Deodato Cannarozzo, punto di riferimento spirituale per tanti fedeli, e di padre Mario Caruso, che svolse anche l’attività di docente al Liceo Classico di Enna.
Con la morte di padre Mario Caruso, avvenuta nel 2017, il convento è stato definitivamente chiuso. Il raduno regionale dei Frati Minori Cappuccini ha così restituito, seppur per una giornata, vitalità a uno dei luoghi simbolo della spiritualità francescana nell’entroterra siciliano.